IL BLOG DEI NOSTRI VIAGGI...E  NON SOLO

CAMPER-TRIPS

IL BLOG DEI NOSTRI VIAGGI...E  NON SOLO

FERDINANDO PAPACCIUOLI (NANDO) MONICA NAPOLI (MONY) RAFFAELLA CELANO (TELLA) ANDREA LUCARINI (ANDY)

Camper trips nasce per divertimento, dalla voglia di vivere il camper e le sue mille sfaccettature da parte di 4 amici: NANDO-ANDREA-RAFFAELLA-MONICA Non esiste un piano preciso ma solo la voglia di scoprire luoghi nuovi, conoscere persone, vedere il mondo... ma principalmente crescere interiormente ed accrescere la nostra voglia di vita!!! Vogliamo coinvolgervi nei nostri viaggi, sia quelli che noi 4 facciamo insieme che in quelli personali... perche CAMPER TRIPS è un modo di essere!!! E allora che ne dici di far parte dei nosti TRIPS?? Seguici e conosciamoci!!


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MA COSA SIGNIFICA VIAGGIARE?


In un momento di pausa al lavoro o mentre si beve in compagnia esce il discorso del viaggio.
Ed allora mi capita di chiedere agli altri: ma per voi cosa è un viaggio, cosa rende un’esperienza un viaggio?

Ed ascolto i pensieri di chi decide di raccontarsi, la cosa mi affascina!

E poi arriva il momento che mi viene posta la stessa domanda e qui arriva il mio pensiero, che inizia con altre domande:

Ma per viaggio cosa si intende? Che devi fare centinaia di km? Che devi essere in altro continente? Oppure serve altro?

Beh per me viaggiare significa anche andare a 5mt da casa facendo però ciò che mi fa star bene, sentendomi libero… perché per essere in “libera” bisogna prima star bene con se stessi e scrollarsi di dosso alcuni modo fare, di vita, imposti. Ed ecco che tutto può far divenire un semplice spostamento un viaggio… questo succede a me, al mio viaggio! E poi per un viaggio serve anche, a volte, la compagnia giusta come in questo caso del video, un semplice fine settimana di Luglio! Quindi pochi km e la giusta compagnia fanno divenire tutto spettacolare… o meglio ciò che già è spettacolare, la natura, assume un significato ancora più importante! Beh potrei essere stato contorno ma sono certo di una cosa, spero di averla fatta arrivare, che a me piace viaggiare in tutti i modi( che posso fare logicamente) anche solo stando a 5mt da casa o 3 metri sopra il cielo, seduto leggendo un libro, una rivista o ascoltando e leggendo i racconti degli altri. Sono però un po’ triste perché vorrei avere sempre al mio fianco l’amore della mia vita! Ti amo Monica e grazie a te ora sono LIBERO DA OGNI PENSIERO STRANO, perché anche DASCA è arrivato grazie alla tua caparbietà!

Basta poco per esser felici!

Quante cose e quanto peso ci portiamo dietro?


LA MASSA A PIENO CARICO E LE ATTENZIONI DA FARE

Abbiamo mai pensato a quanto peso ci portiamo dietro quando ci muoviamo con i nostri camper?
Beh il dubbio lo risolve l’Automobile Club Tedesco... chi se non i precisi come loro🤣🤣! Ecco la lista:

– Scooter: ca. 120 kg;

– Due bici elettriche pedelec con supporto: ca. 80 kg;

Siete curiosi? Allora passate alla sezione consigli e continuate a leggere l'articolo.

LA TV CHE VOGLIAMO OVUNQUE


Amazon Fire TV Stick

Tv croce e delizia del Camperista. C’è chi nn può farne a meno e chi invece non ne vuole sapere di averla a bordo. E poi antenna nautica, non nautica o col gommone, parabola manuale, automatica, sensoriale, settoriale, della NASA...oppure FIRE STICK TV di Amazon. È già già la tecnologia può venirci in soccorso, visto anche che dovremmo aggiornare i nostri televisori che significa acquisto di uno nuovo. Ma cosa è la FIRE STICK?

Continua la lettura nella pagina dedicata ai consigli" LE COSE DA SAPERE"... basta sfogliare il menu in alto a destra... buona lettura!


COME AFFRONTARE L’INVERNO IN GERMANIA.

Ho cercato di capire quali sono le reali disposizioni per poter raggiungere la Germania, durante l’inverno, senza incorrere in sanzioni amministrative e non rischiare sulla strada.

Cerca e ricerca, leggi e rileggi sono arrivato alla conclusione e su quale pneumatico acquistare. Vi faccio il sunto della mia ricerca:

Pur non essendo tutta la Germania soggetta ad un clima propriamente freddo, vige in tutto il Paese l’obbligo di gomme invernali. C’è però differenza con l’obbligo che conosciamo in Italia. Da noi ci sono date ben definite che sono 15 novembre-15 aprile dove occorre l’obbligo di montare lo pneumatico invernale o avere a bordo le “catene”. In Germania l’obbligo non sussiste in un arco temporale ben definito ma esiste una definizione ossia Situative Winterreifenpflicht (“obbligo situazionale”) ovvero in caso di condizioni del manto stradale assimilabili al clima invernale quali, come descritto sul sito dell’ADAC sono ghiaccio- manto stradale innevato - poltiglia di neve - lastre ghiacciate, é fatto obbligo di circolare con gomme invernali.

Un’esempio? Se la temperatura dell’aria inferiore ai 5 gradi é giá considerata “situazione di ghiaccio”.

Quindi non esiste nessuna data “di legge” ma sta alla persona valutare la situazione ed assicurarsi di avere le gomme appropriate montate sulla propria auto se ci si mette in viaggio in una delle sopra citate situazioni meteorologiche. Ecco spiegata il modo di dire tra i tedeschi: “O bis O” ( “Oktober bis Ostern”) che tradotto significa “da Ottobre a Pasqua”. In sostanza una regola non scritta ma di comune uso per chi usa l’auto con regolaritá, che porta quindi alla buona norma di montare le gomme invernali a fine settembre e montare le gomme estive dopo Pasqua ( RICORDO CHE NON HA NESSUN VALORE LEGALE).

Altra attenzione da fare è che nel caso il 1° maggio trovate una delle condizioni sopra descritte ma montate gomma estiva, si è a tutti gli effetti in fallo, vista la regola descritta sopra Situative Winterreifenpflicht, che non è un vero salasso ma il problema è la rivalsa delle assicurazioni dato che non si è rispettata la regola dell’ Obbligo Situazionale.

Ma adesso arriviamo alla domanda: CHE PNEUMATICO DEVO MONTARE? QUALE CARATTERISTICA LO RENDE INVERNALE PER LA GERMANIA?

La legge entrata in vigore il 1 Gennaio 2018 considera pneumatici invernali SOLO LE GOMME CHE RIPORTINO LA DICITURA M+S ED IL SIMBOLO SNOWFLAKE(IL FIOCCO DI NEVE A TRE PUNTE.

Tutti gli altri pneumatici, anche se contrassegnati M+S, non sono considerati, ai fini di legge, pneumatici invernali. QUESTO E’ DA TENERE MOOOOOLTO A MENTE.

Ma perché le M+S non vanno bene? E’ solo un capriccio?

La risposta sta nel fatto che questa restrizione é data dall’invasione del mercato europeo da parte di gomme con dicitura M+S di fabbricazione asiatica, che erano considerate “Winterreifen” pur avendo, talvolta, performance e sicurezza assolutamente terribili. La Germania é stata il primo Paese a rendere obbligatorio il simbolo Snowflake. Forse toccherà anche a noi nel futuro. A questo punto si può prendere in considerazione anche le 4 stagioni ossia le ALLSEASONS. La loro tecnologia incentrata su polimeri e ottima manifatturaha fatto giganti passi avanti, ed oggi questo pneumatico ha prestazioni su ghiaccio e neve paragonabili alle gomme invernali di qualche anno fa. Quindi non sono in competizione con le ultime tecnologie sulle invernali ma sono paragonabili ad una gomme invernale di un paio d’anni fa, la tecnologia è comunque ottima e ben testata, facendole divenire un ottimo compromesso specie per chi viaggia poco in condizioni invernali ma soprattutto per i Camper che potremmo andare ad usare solo per la settimana bianca o una piccola gita fuori Nazione.

L’importante è ricordarsi che debbano aver M+S ed il simbolo del fiocco di neve( tutte e 2 le cose insieme). Per la scelta della gomma beh avrete la possibilità di spaziare dal prezzo alla carcassa, alla marca e tanto altro.

Vi consiglio di leggere un po' di report delle stessa case costruttrici e di controllare quale sono le “marche alternative” dei marchi più noti ( esempio LAUFFEN è HANKOOK)

A dimenticavo: secondo me tenete le catene a bordo anche d’estate. Perchè direte? Beh io sono rimasto bloccato sull’erba in pieno agosto e le catene mi hanno tirato fuori. Inoltre va bene avere anche lo pneumatico invernale ma in alcune situazioni le catene hanno una presa imparagonabile… meglio esser prudenti sempre. BUON TRIP A TUTTI E BUONA SCELTA DELLE SCARPE PER I VOSTRI AMICI A MOTORE.

M+S e simbolo SNOWFLAKE


ACQUISTARE LA BATTERIA PER IL NOSTRO AMICO "DASCA"

Ciao... nella sezione consigli potrai leggere la mia considerazione, dopo lunghe ricerche e confronti sua in etere che di persona, per cercare la giusta batteria per le NOSTRE esigenze come equipaggio.

Spero che possa interessarti e come scritto nel pezzo che andrai a leggere, tutto è frutto di mia ricerca personale per comprendere ciò che si attaglia di più al mio utilizzo, cercando anche di comprendere cosa vado ad acquistare.

BUONA LETTURA E BUON TRIP

Andrea 14/11/2020



ALLA SCOPERTA DELLA NATURA... CHE MOLTO SPESSO E' DIETRO CASA

Ci siamo trasferiti in Emilia Romagna da poco, Rubiera per la precisione. Subito abbiamo capito che potevamo cambiare un po’ il nostro stile di vita e contatto con la natura perché è a portata di mano, o gambe e bici, sia perché è curata e vissuta.
Ed allora abbiamo deciso di fare un giro, sì proprio dietro casa... se vi fa piacere ecco qua cosa abbiamo visto. Potete seguirci anche Al canale YouTube campertrips blog

Oppure su Instagram campertripsblog

La Riserva naturale della Cassa di espansione del fiume Secchia è situata poco a nord della Via Emilia tra le province di Modena e Reggio Emilia. Essa tutela una zona umida dell'estensione di 260 ettari derivata da un'importante opera idraulica per la mitigazione delle piene del Secchia e le fasce di bosco golenale che si sviluppano ai lati del fiume. Istituita nel 1996 dalla RegioneEmilia-Romagna è affidata alla gestione dell'Ente per i Parchi e la Biodiversità Emilia Centrale. La sede è situata a Rubiera (RE) all'interno della cinquecentesca Corte Ospitale che conserva ancora molti caratteri architettonici originali.

Itinerari Percorsi per scoprire gli ambienti naturali della riserva e per conoscere il funzionamento delle casse di espansione. Gli itinerari proposti permettono di scoprire la ricchezza floristica e faunistica dell'area protetta, nei diversi aspetti collegati al passare delle stagioni, con il silenzio e il fascino delle zone umide in inverno, i canti degli uccelli che ritornano dall'Africa e lo sbocciare dei fiori in primavera, l'esplosione dei colori dell'estate e l'arrivo degli uccelli migratori in autunno, che fanno tappa qui prima di proseguire verso i paesi più caldi (il periodo migliore per il birdwatching). La prossima volta proveremo anche la Ciclovia del Secchia c La Riserva si può visitare in bicicletta percorrendo la Ciclovia del Secchia. Si può partire dal centro storico di Modena (Piazza Grande è patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO) oppure dal centro di Rubiera, da cui si può raggiungere in pochi minuti l'antico Ospitale (complesso monumentale del XVI secolo, un tempo luogo di sosta, cure e ristoro per i pellegrini in transito lungo la Via Emilia) e la Pieve romanica di S. Faustino. Si può deviare e arrivare a Campogalliano dove è possibile visitare il Santuario della Sassola. Si tratta di un percorso ciclabile, alla portata di tutti, in parte in sede propria e in parte su strada a traffico molto scarso della lunghezza variabile dai 25 ai 38 km. a seconda delle deviazioni. Altro itinerario che parte dal Centro di Educazione Ambientale l'Airone (Casa Corradini), raggiungibile da via del Rivone, laterale rispetto alla Strada Provinciale n.85 (Rubiera-Campogalliano), in prossimità della località Fontana di Rubiera. Risalito l'argine artificiale, si ha la possibilità di osservare un'ampia porzione dell'area protetta e delle zone ad essa adiacenti. Si procede verso destra (direzione sud/sud-ovest) sull'arginatura artificiale fino a giungere in vista dell'appostamento fisso di osservazione, che si raggiunge dopo aver attraversato la strada camionabile. Vegetazione: sulle sponde degli argini predominano specie erbacee caratterizzate da fioriture multicolori. Dal punto di osservazione si possono vedere le garzaie costruite sugli alberi in corrispondenza di isolotti all'interno degli invasi; durante l'inverno ospitano cormorani e aironi cenerini, mentre a primavera aironi e nitticore vi costruiscono numerosi nidi. In acqua si avvistano con facilità esemplari di germano reale, svasso maggiore, folaga, alzavola, marzaiola, codone, moriglione e, lungo le zone marginali, la nutria e la gallinella d'acqua. All'ingresso del punto di osservazione sono stati disposti alcuni pannelli informativi che aiutano nel riconoscimento dell'avifauna. Risalito l'argine, si oltrepassa la cascina del podere Isola e si prosegue aggirando tutta l'area della cassa di espansione fino allo sfioratore. Da questo punto si possono osservare l'edificio della Corte Ospitale, oltre la Strada Provinciale n.85, al cui costruzione risale al '400, e alcune aree coltivate tipiche del paesaggio della Pianura Padana. In primavera, lungo le brevi scarpate è significativa la presenza delle rondini topino che vi nidificano. Il paesaggio è ancora caratterizzato dall'alternanza di ampi invasi, che tuttavia in questa zona sono interrotti da dossi, alcuni privi di vegetazione, altri caratterizzati in vece da una copertura per lo più arbustiva. Ampiamente visibile è la fascia ripariale che delimita la parte di alveo in cui scorre il fiume Secchia. Giunti in corrispondenza del primo manufatto, lo sfioratore, si deve scendere dall'argine, percorrere il tratto occupato in lunghezza dall'opera e salire nuovamente sull'argine. Da qui si comincia a comprendere il funzionamento idraulico della cassa di espansione, il dispositivo costruito per moderare le piene del fiume e proteggere dal rischio di alluvione i territori a valle dell'abitato di Rubiera, Modena, Campogalliano e la Bassa modenese. Si percorre l'argine fino al bivio che porta la manufatto principale; da questo punto è possibile utilizzare la camionabile per raggiungere l'argine opposto, quindi tornare direttamente al punto di partenza; oppure si può proseguire sull'argine, seguendo il perimetro degli invasi.

Per girare in questo luogo si può usare anche una bella cartografia da scaricare sui nostri Cell/tablet o pc portatili se vi sembrano più comodo, ed utilizzare il sistema maps4you, che offre al cittadino mappe intelligenti ed informazioni utili come ad esempio i sentieri escursionistici e gli impianti sportivi ed è in continua evoluzione. Si può navigare nella cartografia, anche localizzando la propria posizione col GPS, si possono consultare informazioni e calcolare percorsi. Le mappe possono essere ordinate secondo diversi criteri: per argomento, per ente, per preferiti ed in ordine alfabetico. Maps4You è un'app certificata ed affidabile in relazione ai contenuti pubblicati: è distribuita dalla Regione Emilia-Romagna con il contributo degli enti locali della Community Network. Maps4You è distribuita su Google Play e Appstore.   Per chi ama i vecchi metodi è possibile navigare in maniera interattiva trovando numerosissime informazioni sui percorsi della Riserva naturale della Cassa d'espansione del fiume Secchia e sulle Ciclovie dei Parchi attraverso l'accesso diretto al sito della Rete Escursionistica Emilia-Romagna (REER).

E che altro dire??? Buon Trip a tutti

Info reperite tramite

www.parchiemiliacentrale.it

02/09/2020 h

RISERVA NATURALE CASSA DI ESPANSIONE FIUME SECCHIA


IL CAMMINO DI SAN ROCCO 8^EDIZIONE

 Viterbo è da sempre un luogo storico, naturalistico e di culto religioso. La storia ricostruisce la sua fondazione già al tempo del Neolitico ( 2500-1800 A.C.) e con il passare dei secoli è sempre stata al centro delle vicende storiche di Etruschi e dell'Impero Romano, ancora oggi si può ammirare il più bel borgo medievale esistente. Città Papale per eccellenza (1257 al 1277)*, il Capoluogo laziale vanta del trasporto della “Macchina di S. Rosa”, ogni anno alle ore 21:00 del 3 Settembre, oltre ad un parco termale che ospita bellissime terme e piscine di libero accesso per godersi veri e propri momenti curativi e di relax, grazie alla fonte del Bullicame, decantata anche da Dante nella Divina Commedia di cui cito i passi:

XIV canto-“… il ruscello che parton poi tra lor le peccatrici;

verso 115-121 del XII canto “poco più oltre il centauro s'affisse, sovr'una gente che'nfinito a la gola, parea che di quel bullicame uscisse. Mostrocci un'ombra da l'un canto sola, dicendo :”Colui fesse in grembo a Dio, lo cor che'n su Tamisi ancor si cola.

E con questo piccolo viaggio temporale arriviamo al Cammino di San Rocco. Evento organizzato dall'associazione “Amici di Bagnaia”, borgo medievale risalente al 963 d.C. creato con l'edificazione di un Castello a controllo della via Francigena (strada che permetteva ai pellegrini d'oltralpe di raggiungere la sede del papato a Roma), che con fede e dedizione hanno dato vita a questa manifestazione che lega la Fede all'escursione ripercorrendo il tragitto che San Rocco percorse dalla città di Acquapendente, snodandosi nel territorio dell'alto viterbese, fino alla sua conclusione al borgo di Bagnaia. Tre le tappe , Acquapendente-Bolsena / Bolsena-Montefiascone / Montefiascone - Bagnaia, un viaggio che in quest'anno particolarmente difficile sigla la sua 8^ Edizione, svoltasi dal 21 al 23 agosto, con un percorso di circa Sessanta (60km) effettuando un trekking culturale e di vocazione, come fece anche San Francesco nel 1222. Sembra impossibile che nel 2020 sia ancora vivo lo spirito di sacrificio e ricerca di pace, amicizia, di avvicinamento alla natura ed alla spiritualità concentrati in un cammino per nulla semplice, vista anche la morfologia del terreno. E' un chiaro segno di volontà umana e di amore per tutto ciò che esiste, dove le vite di ogni partecipante si mischiano tra loro lasciando poi un unico ricordo indelebile per tutti. Un'esperienza unica nel suo genere, difficile da spiegare con le parole, un'esperienza che andrebbe fatta almeno una volta per poter godere del suo immenso potere. Immagini, video e testimonianze: Andrea LUCARINI e CAMPER TRIPS (*)la parola ”CONCLAVE” venne coniata dall'evento storico della prima votazione papale più lunga della storia ,che durò ben 1006 giorni proprio nel Palazzo Papale viterbese. 
Andrea LUCARINI

CAMINO DI SAN ROCCO EDIZIONE 2020



LA CITTA' ITALIANA CHE HA RAPITO IL MIO CUORE!

Se vi chiedo: quale città vi ha rapito il cuore, che scegliereste? Dal nostro blog si può capire che qualcosa abbiamo visitato, realmente mancano i racconti di molte mete ma stiamo lavorando per aggiornarlo... ma bando alle ciance: CHE CITTÀ SCEGLIERESTE. Beh se devo pensare ad una città italiana direi proprio PALERMO. È già, la città a cui sono legato a livello di “sangue” e d’amicizia fraterna ( Francesco o “Ciccio” da Misilmeri)! Che ho raggiunto con la mia prima esperienza di volo a bordo dell’aereo (correva, quella volta , il 1995 se non erro). La città dei miei parenti, credo gli unici che al momento della migrazione dal sud al nord abbiano fatto confusione con cartina e bussola 😂😂😂🧐🧐🧐 Dei viaggi,infiniti, con i miei cugini a bordo di una Ford Fiesta celate anno 1985, per andare a San Vito lo capo, Selinunte e Segesta, l valle dei templi...

Potete continuare a leggere nella

sezione Viaggi


PROVARE L’EMOZIONE CHE ACCUMUNA OGNI PERSONA DI IERI, OGGI E DOMANI: CONOSCERE LA FERRARI.

 “Un’ora a spasso nel tempo presso il Museo ad essa dedicata”.

Ora che stiamo, forse, tornando alla “normalità” vorrei segnalare uno dei Musei che contraddistinguono, hanno contraddistinto e continuerà a farlo, l’Italia nel mondo e bei sogni di tutti sulla terra:LA FERRARI. E per questo volevo portarvi a fare un giro presso il suo museo sito in Via Dino FERRARI 43 a Maranello.

Cercherò di portarvi a fare un tuffo nella storia di ieri e di oggi e un viaggio nel tempo verso il futuro. Il Museo di Maranello racconta la Ferrari affondando le radici nella straordinaria storia del Cavallino Rampante e guidando il visitatore in un percorso tra le Formula 1 più celebri e vittoriose, i modelli leggendari delle categorie Sport Prototipi e Gran Turismo senza dimenticare le vetture da strada che sono diventate punto di riferimento nel mondo dell’auto.

La Ferrari è dal 1947 il marchio italiano più famoso nel mondo, sinonimo di potenza, velocità, design, stile, bellezza e successo. Fondata da Enzo Ferrari nel 1947 a Maranello, produce automobili sportive e da corsa di grandissima qualità. Le origini sportive risalgono però al 1929, quando Enzo Ferrari diede origine a Modena alla Scuderia Ferrari.

 

Come diceva Enzo FERRARI: “le fabbriche sono fatte di uomini, di mezzi tecnici e di muri. La FERRARI è fatta soprattutto di uomini”.

Che altro dire... buona visione.

MUSEO FERRARI-MARANELLO


FINE SETTIMANA A BUDAPEST

Ma elviszünk Európába olyan korban, amely az …

Tranquilli non è il t9… volevamo presentarvi la meta di oggi, la capitale cara alla Principessa SISSI, da dove nasce la linea metropolitana più longeva del vecchio continente, attraversata dal Danubio e divisa in Buda, cuore antico e Pest la zona romantica della città. Dove possiamo vedere in azione trenino a cremagliera conduce alla Ferrovia dei Bambini, abbandonarci alle magnifiche terme o andare a vedere l’opera.,Caffè in stile liberty, musica, arte.

Tutto in una sola città: BUDAPEST. Budapest è letteralmente sinonimo di terme, tanto da un punto di vista organizzativo quanto dal lato prettamente naturalistico. Sono tante, infatti, le strutture termali che a Budapest offrono un comodo completo soggiorno di puro relax e benessere. Nel mentre di una visita a musei e monumenti, il viaggiatore più curioso non potrà non essere attratto da una delle particolarità più importanti dell'intera città. Stiamo parlando delle famose Scarpe della Memoria, una vera e propria opera d'arte concepita dal regista Can Togay e realizzata dallo scultore Gyula Pauer sulle rive del Danubio. Un'altra attrazione irrinunciabile regalata da Budapest ai visitatori non può che essere l'Isola Margherita. Situata nel bel mezzo del Danubio nei pressi del centro della città, l'Isola Margherita è una vera e propria oasi di pace e tranquillità, nonché polmone verde della capitale ungherese. Ideale per passeggiate come anche per gite in bicicletta o attività sportive, l'Isola Margherita permette di godere di uno splendido parco pieno di alberi secolari e fiori profumati, splendide fontane con acqua zampillante e – neanche a dirlo – meravigliose piscine termali. Da non perdere il fascino storico intramontabile della città, il consiglio è quello di visitare il sontuoso Castello Vajdahunyad. E poi il quartiere ebraico con i suoi bellissimi locali….

Come al solito facciamo una panoramica di ciò che possiamo visitare in un viaggi, non vogliamo svelare altro perché l’inizio del viaggio è proprio la preparazione di esso, delle tappe, di cosa fare e veder… e per questo vi lasciamo ad lacune nostre foto e video con l’augurio: BUON TRIP A TUTTI.


VIDEO RACCONTO


VIAGGIO IN OLANDA PARTE 3- AMSTERDAM

Parlando di Amsterdam la prima cosa che ci salta in mente è… che sia la Venezia d’Europa, la città dalle luci rosse,dove tutto è permesso con il DrugFree e l’immagine del THE BULLDOG che ormai tutti conosciamo. Ma è una città ricca d’arte e storia, con rappresentanza di due icone mondiali come la casa di Anna Frank ed il Van Gogh Museum, gli artisti di strada e tanto altro. Ma Lei è anche il sogno di molti con il suo essere frenetica e lenta allo stesso, tempo dove passeggiare e godere dei colori e dei profumi che la caratterizzano ci porta ad un percorso anche interiore, alla ricerca di quella normalità che oggi spesso ci sfugge, direi di tranquillità. Il nostro viaggio è iniziato ad Noordwich dove abbiamo provato le efficenti, costose, vie di comunicazione pubbliche del sistema ferroviario Olandese. Prendere un treno, in questo Paese, fa già capire l’organizzazione che c’è ed anche la semplicità, condita da regole ben precise dove ti puoi permettere anche di infrangerle ma sei consapevole che ne pagherai le conseguenze non appena scenderai alla stazione di destinazione…provare per credere. Appena arrivati a destinazione, uscendo dalla Stazione Centrale o “Amsterdam Centraal” , sei subito avvolto dalla parte turistica e bellissima che ti aspetti. Ci troviamo nella zona del porto (zona settentrionale) e proprio per questo ci fermiamo a leggere che l’imponente edificio, fatto di mattoni rossi in stile Liberty, è stato costruita su ben 3 isole artificiali. Appena esci da essa ti trovi davanti alla Basilica di San Nicola, consacrata a Lui nel 1887. Una visita del suo interno vale davvero la pena, caratterizzato da arredi barocchi e sculture marmoree. Il suo organo a forma di torri, che rispecchia lo stile dell’edificio, risale al 1889. Logicamente non poteva mancare il richiamo pittorico a 2 geni italiani come Giotto e del Beato Angelico( o Frà Angelico), ma eseguiti sul loro stile da Jan Dunselman. Amsterdam è piena di chiese, come in guerra e contrasto con il suo lato permissivo e trasgressivo… i suoi studi di Tattoo o Piercing che possono “arricchire” i vostri corpi seduta stante( se non ricordo male Nicoletta ha fatto un piercing… ecco per dire che ti vien voglia di lasciar fare all’istinto)...

Potete continuare a leggere nella sezione Diario dei Viaggi, vi aspettiamo, buon TRIP a tutti.


VIAGGIO IN OLANDA

Ciao a tutti e pronti per partire per l'Olanda?La prima parte del viaggio ci porta a Rotterdam. Anno 2017. Città dai tanti volti: una dinamica città portuale, una moderna città del divertimento, un'elegante città dello shopping e una vivace città degli artisti....! 

Il racconto continua nella sezione dei viaggi, cercala nel menù della pagina, ti aspettiamo per raccontarti anche del parco dei Tulipani, L'AIA, AMSTERDAM, LISSE,HAARLEM...!!

IL PRIMO SOCCORSO

Nei viaggi, come nella vita di tutti i giorni, può capitare di aver bisogno di soccorrere qulcuno, sia in casa che fuori. Certo non si intende traversisti da Medici, infermieri o addetti ai soccorsi ma soltanto conoscere alcune semplici tecniche che potrebero aiutare una persona in attesa dell'arrivo di Personale qualificato... fino a poter salvargli la vita con semplici tecniche o con una giust spiegazione al telefono dell'evento che sta accadendo.

E' si perchè in situazioni di emergenza un intervento appropriato e tempestivo può essere determinante per la sopravvivenza di un individuo, e viceversa errate operazioni di soccorso possono compromettere l’esito positivo delle successive cure. È fuori di dubbio, dunque, che una maggiore diffusione delle nozioni fondamentali di primo soccorso nella collettività permetterebbe la salvezza di molte vite umane.

Intato ci sono 4 passaggi fondamentali nell'aiuto:

1-Rimanere calmi e agire tempestivamente;

2-Evitare l’affollamento e la confusione;

3-dare conforto all’infortunato;

4-Chiedere il prima possibile l’intervento dell’autoambulanza.

Certo scrivere un'articolo su un tema come questo non è facile per vari motivi ed inoltre non ha senzo scopiazzare altri siti in cerca di informazioni, visto che non sono una persona qualificata che pò smentire o supportare le varie tesi in cui potrei imbattermi nella ricerca. Per questo vi invito a cercare una fonte sicura, oppure vi invito a collegarvi al nostro Gruppo Facebook CAMPER TRIPS dove potrete vedere e scaricare il manuale di 1° SOCCORSO.

Salvatelo, stampatelo... tenetela sempre con voi ed a portata di mano.

Buona lettura e BUON TRIP.

LA DONNA ED IL CAMPER... UN’EVOLUZIONE INFINITA!

LA DONNA ED IL CAMPER

Un tempo, quelle in camper erano il simbolo delle vacanze tragicomiche per eccellenza, degne di fare da sfondo a film come Fantozzi subisce ancora. Piano piano i tempi, gli interessi, sono cambiati e si è iniziato ad andare alla ricerca di luoghi remoti dove piantare una tenda, accendere un fuocherello e vivere il proprio addio alla civiltà e alle sue comodità. Oggi, le vacanze in campeggio, con camper o van, sono invece molto ricercate da famiglia, coppia è single... ed è l’ultimo trend del popolo dei social, evoluzione e glamour dell’ormai già sorpassato glamping! E con il camper che diventa una vera e propria abitazione mobile, entra in gioco il ruolo della DONNA. È si cari... io proteggo il sesso forte ma quando ammorbiamo le nostre lei con motore, potenza, portata, sospensioni...ecc.ecc. Alla fine loro hanno il peso maggiore sulla scelta. Perché dico questo? Perché sfido a tutti a ribattere il fatto che essendo in DEMOCRAZIA... se alla donna non “sconfinfera”, come si dice dalle mie parti non è convinta, STO CAMPER NON SA DA FARE! Si perché la donna è quella che guarda gli spazi vitali, là quotidianità, se il frigo basta, se i letti comodi, il forno, il lavello.... e Poi: Le pentole nel pensile sopra al lavello o nel cassettone sotto? piatti e i bicchieri dov’è meglio alloggiarli? Le salviette ci stanno nell’armadietto del bagno o le metto nel pensile sopra il letto? Il porta-spazzolini adesivo, dove lo attacco che in questo vetro e parete sono diversi? Le scatole porta biancheria sono troppo grandi per il nuovo armadio… Non c’è nulla da fare la donna è sempre la donna, una creatura mitologica, che sembra abbia deciso il futuro dell’uomo dalla prima mela 😂😂😂 Scherzi a parte, senza di loro tutto avrebbe un sapore sciocco, scialbo... E poi sono grandi avventuriere, non si fermano davanti a nulla, riescono a vivere in camper da sole in posti che spesso neanche un’uomo vorrebbe affrontare. Che dire... VIVA LE DONNE. E BUON TRIP A TUTTI Inoltre, non ultimo ma per me importante, devo Ringraziare la donna più importante della mia vita, Monica, senza di lei la vita di oggi sarebbe terribile ed il futuro non esisterebbe. TI AMO — con Monica Napoli e altre 5 persone.

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RUBIERA (RE)

RUBIERA (RE)

La Via centrale è fiancheggiata dai portici. Sui resti degli antichi bastioni della rocca ha trovato sede per qualche tempo il Municipio; a lato si trova il monumento ai caduti, purtroppo privo della bella statua bronzea usata per fare bombe e cannoni al tempo dell'ultimo conflitto ed inaugurata nel 1925, opera dello scultore Malagoli.Al centro del paese si trova il palazzo già dei Boiardo poi dei Sacrati: che diventarono feudatari nel 1433 dopo il trasferimento dei Boiardo a Scandiano. Nel 1445 i Sacrati furono investiti del feudo di San Valentino in Castellarano dopo aver rinunciato per desiderio dell'Estense il al loro castello di Fusignano nel ravennate. I Boiardo, famiglia che non dava grande affidamento per quanto riguarda la fedeltà al Signore di Ferrara, si trovò così ad avere di fronte ed alle spalle i Sacrati, famiglia che godeva della totale fiducia del marchese di Ferrara. Il fabbricato fu' acquistato dal demanio dopo l'unificazione (1860), adibito a scuole elementari, poi sede municipale fino al 1962. L'antico palazzo civico ora sede della biblioteca comunale, risalente in molte sue parti al XV secolo fu abbandonato poco prima della seconda guerra mondiale e concesso in uso a non abbienti con conseguente grave degrado al quale si è posto rimedio in questi ultimi anni. Di fronte a palazzo Sacrati si alza l'oratorio laicale della Santissima Annunziata innalzato dal 1710 al 1713 dopo gravi contrasti di potere col Governatore Donelli (1701). A mano destra in direzione di Modena vi è la Chiesa parrocchiale, costruita dai Minori Conventuali nel 1704 e completata nel 1722, che occupa l'area sulla quale si innalzava l'antico oratorio della Annunziata, di origine quattrocentesca, detto però prima del 1460 di S. Bartolomeo. Al centro sempre su lato sud i resti dell'antica Parrocchiale dedicata ai santi Donnino e Biagio, con interessante absidicola e campanile che si innesta su di essa, già nominata in un atto del 1302. Fra le cose notevoli ricordiamo la torre detta della campana, risalente al 1556, la torre dell'orologio del 1537, l'ex Monastero dei Minori Conventuali ora Palazzo Rainusso ed il bellissimo complesso ora "La Corte Ospitale" . Il tutto è opera di maestranze locali della metà del XV secolo.

TIRARSI FUORI DAI GUAI SI PUÒ...

TIRARSI FUORI DAI GUAI SI PUÒ... SE CE L’OCCORRENTE A BORDO SI

... se hai la cosa giusta a bordo si.

Saaalve trippisti 🤪🤪🤪 Oggi andiamo a consigliare qualcosa: CAVO DA TRAINO Insieme alle catene da neve, per uscire da situazioni spiacevoli 365 giorni all’anno( non pensiamo solo alla neve ma fango, prato, sabbia, terreno sdrucciolevole e ghiaioso....), un sistema di traino è ben indicato. A mie spese ho costatato che l’imprevisto è dietro l’angolo e l’estate scorsa mi sono trovato bloccato in salita con una pavimentazione sassetti e ghiaia... la trazione anteriore ha finito la frittata. Fortuna che c’era lì un trattore che con un cavo mi ha aiutato ad uscire dalla situazione, con qualche difficoltà ma fortunatamente senza danni! Comunque allego le foto del mio acquisto: Tech Traders Cinghia da traino fluorescente, per recupero di auto, capacità 8 t, lunghezza 5 m, con 2 anelli di trazione a U e 2 guanti antiscivolo, borsa per il trasporto in omaggio €20,00 circa Sicuramente ci sono ancora più economici e d ancora più costosi. La mia ricerca mi ha fatto scegliere questo, dopo averne visionati una dozzina tra internet e rivenditori vari. A voi la scelta e BUON TRIP


UDINE TRA STORIA E GUSTO

Udine è una cittadina con piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita "la più bella piazza veneziana sulla terraferma", a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, si osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine. Sul colle della città sorge il castello da cui si intravedono i tetti della città, le montagne che la circondano e, verso sud, il mare Adriatico. Udine nel Settecento fu la città di Giambattista Tiepolo che qui raggiunse la sua maturità artistica: oggi si possono ammirare i suoi capolavori nelle Gallerie del Tiepolo (nel Palazzo Patriarcale), nel Duomo, nella chiesa della Purità. Oggi Udine è una città aperta alle innovazioni pur legando la sua immagine a osterie autentiche dove si celebra uno dei riti più amati, ossia la degustazione di un calice di vino (tajut) da assaporare in un'atmosfera conviviale. Sapori inconfondibili, eventi culturali e feste della tradizione come Friuli Doc, musei per tutti i gusti completano l'offerta di questa bella città. Udine tra piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi. Da piazza Libertà, "la più bella piazza veneziana sulla terraferma", a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine. Shopping tra curati negozi e botteghe d'artigianato. Percorri le affascinanti vie del centro di Udine, su cui affacciano curati negozi e botteghe d'artigianato (l'arte orafa riprende gli stilemi longobardi), caffè e osterie storiche: una città a misura d'uomo dove vivono persone laboriose e cordiali. E per chi dice che sono chiusi... beh allora deve togliersi dalla testa le dicerie d’una volta. Oramai tutte le città sono ospitali, quanto inospitali, ovunque... la differenza la fa l’approccio. Inoltre città che vai, per me amici che ritrovo! Ed allora ecco l’ennesima città da cistite, scoprire e farsi rapire da Lei. Buon TRIP A TUTTI..


Il trasporto delle bombole sul proprio mezzo, come funziona, quale è la legge ed il limite di trasporto?

ESENZIONI RELATIVE ALLA NATURA DELL’OPERAZIONE DI TRASPORTO (1.1.3.1 ADR) Le disposizioni dell'ADR non si applicano: * trasporti di merci pericolose effettuati da privati quando queste merci sono confezionate per la vendita al dettaglio e sono destinate al loro uso personale o domestico o alle attività ricreative sportive a condizione che siano adottati provvedimenti per impedire ogni perdita del contenuto nelle normali condizioni di trasporto. Quando queste merci sono liquidi infiammabili trasportati in recipienti ricaricabili riempiti da, o per, un privato, la quantità totale non deve superare 60 litri per recipiente e 240 litri per unità di trasporto. Le merci pericolose negli IBC, grandi imballaggi o cisterne non sono considerate come imballate per la vendita al dettaglio; * (Soppresso) * trasporti effettuati dalle imprese come complemento alla loro attività principale, quali l’approvvigionamento di cantieri edilizi o di costruzioni civili, o per il tragitto di ritorno da questi cantieri, o per lavori di controllo, riparazione o manutenzione, in quantità non superiori a 450 litri per imballaggio, ivi compresi gli IBC e i grandi imballaggi, e nei limiti delle quantità massime totali specificate all’1.1.3.6. Devono essere adottati provvedimenti atti a impedire ogni perdita del contenuto nelle normali condizioni di trasporto. Queste esenzioni non si applicano alla classe 7. I trasporti effettuati da tali imprese per il loro approvvigionamento o la distribuzione esterna o interna non rientrano nella presente esenzione; * trasporti effettuati dalle autorità competenti per interventi di emergenza o sotto la loro supervisione, nella misura in cui tali trasporti sono necessari in relazione ad interventi di emergenza, in particolare i trasporti effettuati: * dai veicoli di soccorso che trasportano veicoli incidentati o in avaria e contenenti merci pericolose; * per contenere, recuperare o spostare nel più vicino ed appropriato luogo sicuro le merci pericolose coinvolte in un incidente o evento anomalo; * trasporti di emergenza destinati a salvare vite umane o a proteggere l’ambiente, a condizione che siano adottate tutte le misure necessarie a eseguire questi trasporti in tutta sicurezza. * trasporto di recipienti di stoccaggio statici, vuoti, non ripuliti, che hanno contenuto gas della classe 2, gruppi A, O o F, materie dei gruppi d’imballaggio II e III della classe 3 o della classe 9 o pesticidi dei gruppi d’imballaggio II e III della classe 6.1, alle seguenti condizioni: * tutte le aperture, ad eccezione dei dispositivi di decompressione (quando sono installati), siano ermeticamente chiuse; * siano adottate misure per impedire ogni perdita del contenuto nelle normali condizioni di trasporto; e * il carico sia fissato in imbracature o in gabbie o in altro dispositivo di movimentazione o fissato al veicolo o al container in modo da non poter fare gioco o spostarsi nelle normali condizioni di trasporto. Questa esenzione non si applica ai recipienti di stoccaggio statici che hanno contenuto esplosivi desensibilizzati o materie il cui trasporto è vietato dall’ADR. ATTENZIONE I trasporti effettuati da tali imprese per il loro approvvigionamento o la distribuzione esterna o interna non rientrano nella presente esenzione (esempio: trasferimento di merci pericolose tra due magazzini di stoccaggio). 1.1.3.1 ADR detta il massimo trasportabile che è: Non eccedere 60lt per recipiente e massimo 240 per unità di trasporto! Quindi se rispettiamo la regola potremmo portare anche una terza e quarta bombola di scorta... ma solo se possiamo farlo in sicurezza Ultima cosa ricordarsi di avere sempre un documento fiscale d’acquisto al seguito, perché per il trasporto privato occorre una ricevuta che attesti l’uso ed il trasporto privato. Quindi sia se trasporto in auto, camper, roulotte, rimorchio, motorino...ape50! http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=07113


IL VITERBESE E LA VIA FRANCIGENA

Ma cosa è la via francigena? Per chi non la conosce o ne ha solo sentito parlare, mettiamo un paio di cenni storici e territoriali: Nata nell’Alto Medioevo, VII SECOLO, per una necessità strategica dei Longobardi che avevano bisogno di collegare il Regno di Pavia e i ducati meridionali tramite una via sufficientemente sicura. (Quando i Longobardi lasciarono il posto ai Franchi, venne cambiato il nome del percorso da Via di Monte Bardone in Via Francigena, ovvero “strada originata dalla Francia” divenendo il collegamento tra Nord e Sud dell’Europa)! Fu scelto di optare per un itinerario che superasse l’Appennino, percorso poco battuto all’Epoca. Il percorso, che prese il nome di “Via di Monte Bardone”, dall’antico nome del Passo della Cisa, non era una vera e propria strada dell’epoca o moderna, fu più un’uso di ciò che altri crearono nei tempi passati, dove selciati romani lasciarono gradualmente il posto a fasci di sentieri, tracce, piste battute dal passaggio dei viandanti, che in genere si allargavano sul territorio per convergere in corrispondenza delle mansioni o presso alcuni passaggi obbligati come valichi o guadi. Parliamo perciò di “aree di strada”, il cui percorso variava per cause naturali o per la presenza di pericoli. Il percorso era lastricato solo in corrispondenza degli attraversamenti dei centri abitati, mentre nei tratti di collegamento prevaleva la terra battuta. Appare, quindi, chiaro che la ricostruzione del “vero” tracciato della Via Francigena sarebbe oggi un’impresa impossibile, poiché questo non è mai esistito: ha invece senso ritrovare le principali mansioni e i principali luoghi toccati dai viandanti lungo la Via. Tra la fine del primo millennio e l’inizio del secondo, la pratica del pellegrinaggio assunse un’importanza crescente. I luoghi santi della Cristianità erano Gerusalemme, Santiago de Compostella e Roma, e la Via Francigena rappresentò lo snodo centrale delle grandi vie della fede. Infatti, i pellegrini provenienti dal nord percorrevano la Via per dirigersi a Roma, ed eventualmente proseguire lungo la Via Appia verso i porti pugliesi, dove s’imbarcavano verso la Terrasanta. Il pellegrinaggio divenne presto un fenomeno di massa, e ciò esaltò il ruolo della Via Francigena che divenne un canale di comunicazione determinante per la realizzazione dell’unità culturale che caratterizzò l’Europa nel Medioevo. L’uso crescente della Francigena come via di commercio portò a un eccezionale sviluppo di molti centri lungo il percorso. La Via divenne strategica per trasportare verso i mercati del nord Europa le merci provenienti dall’oriente (seta, spezie) e scambiarli, in genere nelle fiere della Champagne, con i panni di Fiandra e di Brabante. Ma piano piano iniziò a crescere l’importanza di Firenze e dei centri della Valle dell’Arno spostò a Oriente i percorsi, fino a quando la direttrice Bologna-Firenze relegò il Passo della Cisa a una funzione puramente locale, decretando la fine dell’antico percorso. Questo il link dell’Associazione che cura la Via Francigena, dal quale abbiamo appreso questo sunto del percorso: https://www.viefrancigene.org Qua sotto il link di Turismo Itinerante: http://turismoitinerante.uberflip.com/i/1189310-turismo-allaria-aperta-n-279/52? BUON TRIP A TUTTI


HALLOWEENTRIP

Questa volta è stata scelto il ponte del 1 novembre... ma trasformato un po’ in chiave HALLOWEEN.
Abbiamo scelto il parco “CITTÁ DELLA DOMENICA”, Perugia, per la giornata del 31 ottobre e poi ci siamo spostati a Gualdo Cattaneo, PG, per la sagra “sapere di pane sapore di olio”!


GWR MUGELLO 2019. IL RECORD NON RECORD

Da qualche mese, sia su siti che riviste specializzate ed ancora più martellante nelle settimane a ridosso del 11 ottobre 2019, moltissimi erano a conoscenza che all'interno dell'autodromo del Mugello si sarebbe svolto un grande raduno di camper dal nome GWR Mugello 2019. Sigla che sta per Guinnes World Record: domani mattina, infatti, tutti i camper partecipanti avrebbero dovuto sfilare in parata per le strade mugellane, grazie alla collaborazione delle autorità locali e con il traffico chiuso. Qualcosa è andata male e l’evento è naufragato e niente RECORD. Le lamentele sono sfociate su tutti i canali social...! Nel momento in cui si è sparsa la notizia è partita una vera e propria caccia all’uomo, con minacce non velate, da parte di pochissimi, verso l’organizzatore che è stato portato via dai Carabinieri. A quel punto molti hanno deciso di abbandonare l’autodromo mentre molto altro sono rimasti continuando la socializzazione e l’esperienza il più positivo possibile per loro. Al momento non ci sono vincitori ma sembra esserci solo vinti, la notizia è saltata su molte testate giornalistiche locali e nazionali. Per quanto mi riguarda, ed anche per gli equipaggi con cui ho vissuto quel fine settimana, ricordo dal 11 al 13 ottobre, Il record non c’è stato o meglio c’è stato il NON RECORD. Sembra, da voci e scritture, che i presenti sfioravano i 1600 equipaggi, questo non lo sappiamo ma con i nostri occhi abbiamo visto il numero 864... non male. C’è però dell’altro che non viene ne detto e ne scritto. L’intelligenza ed il buonsenso è stato così comune e forte da parte di tutti i presenti che non può passare in secondo piano. Ci sono state anche persone che hanno avuto problemi di salute e sono state soccorse in maniera repentina, almeno quel che io ho visto. L’autodromo è privato e non ha bisogno di chiedere ne vedere autorizzazioni. Altro canto la sfilata e i permessi delle autorità e tutto ciò che occorre per essere al sicuro e in pieno rispetto di leggi e regolamenti. Se fosse andato tutto come sperato oggi staremo a raccontare un’altra storia. Ma permettetemi di dire che i camperisti, chi più chi meno ma comunque tutti , HANNO DATO UN SEGNO DISTINTO DI AIUTO COMUNE, FRATELLANZA, RISPETTO DELLE REGOLE... peccato che nessuna testata giornalistica parli e metta in risalto che a differenza di ciò che molti pensano, i turisti itineranti danno dimostrazione di COESIONE E RISPETTO DI REGOLE E DEI LUOGHI CHE VISITANO. Invece si sottolinea il flop e lo score negativo di alcuni presenti, sicuramente esasperato dalla situazione stessa ma anche da una società stanca e sempre troppo arrabbiata. Perdonate l’uso della scrittura in maiuscolo che non uso per offendere ma per gridare a grande voce che meritiamo di più, che il non esserci stato problemi in un qualcosa anche autogestita da tutti i presenti, ha dato luogo a qualcosa che ormai non fa più parte del mondo odierno: LA CONVIVENZA SENZA MURI O MERI SECONDI FINI. Un qualcosa a mio avviso è stato raggiunto, per il resto credo sia meglio lasciare ad ognuno il suo eventuale stupore,disappunto o entusiasmo mentre per quanto riguarda leggi e varie, sarà chi di dovere e nei giusti luoghi, sentenziare! Alla prossima uscita, al prossimo incontro tra noi e con i camperisti che fanno parte di altri gruppi o associazioni... auguriamo a tutti BUON TRIP e buona visione del video! Andrea


GWR 2019 MUGELLO. IL RECORD NON RECORD


UN TRIP FATTO COL CUORE CHE STRINGE UN NODO IN GOLA

Qualche tempo fa abbiamo scelto come meta Norcia-Castelluccio-Amatrice per fare un giro nella natura, nel polmone verde d’Italia e per stare un po’ più vicino a chi è stato colpito dal terremoto! Vorrei iniziare, questa volta, dalla fine di un racconto ossia dalle considerazioni: Io consiglierei di smettere l’allarmismo che verte su Norcia e tutte le altre zone.

Quel che ormai è stato distrutto sembra quasi impossibile che venga ripristinato ma proprio per questo c’è bisogno di un ritorno rapido alla “normalità”, passatemi il termine, per poter dare un contributo e far ripartire una parte importante del nostro paese! Ecco questa la considerazione che ci siamo portati a casa una volta finita l’esperienza, esperienza fatta prima con il cuore e poi con la testa.

Dal 24/8/2016 con la tragedia di Accumuli ed Arquata del Tronto e poi il 30 ottobre 2016 con Norcia e Preci, molte persone e famiglie sono state messe in ginocchio. È vero è partito subito il “treno dell’aiuto” da parte di tutta Italia. Ma non basta perche queste zone hanno perso i propri affetti ed averi ma hanno lottato, lottano ancora, ed alzato la testa, ma adesso serve la presenza di tutti, una vera presenza sul territorio. Ci sono aziende che lavorano in difficoltà perché il turismo è drasticamente diminuito e la fobia “scosse” ha bloccato quasi del tutto il filone delle gite... perché Norcia, Cascia e Castelluccio erano il giro classico della GITA SCOLASTICA, specie per chi è del Lazio, Umbria, Marche e Toscana!

Non starò qua raccontarvi ciò che abbiamo visto, i media hanno trasmesso ininterrottamente immagini, video, riprese, cineprese, film... e chi più ne ha più ne metta solo finché faceva notizia! Poi il silenzio, il buio mediatico, l’abbandono! Ci sono paesi che non esistono completamente più come Accumoli o Aruqata per citarne un paio, alcune realtà che hanno iniziato ma senza continuità la ricostruzione come Amatrice dove èstato realizzato un Food Village con i ristoranti che erano nel centro storico e 2 complessi commerciali per le attività... tutto rigorosamente realizzato con strutture in legno!

Ma non basta, non basta perché c’è bisogno sempre. Voglio concentrare il mio pensiero su Norcia e voglio portare a conoscenza due realtà locali che non hanno smesso e cercano di non smettere di vivere, sto parlando della Cioccolateria Artigianale VETUSTA NURSIA e della BOTTEGA DEI SAPORI. Queste sono solo 2 delle tante realtà che in questa terra cercano di rimanere a galla con molte difficoltà e sacrifici, ed i 2 nomi fatti sono solo perché abbiamo avuto la fortuna di conoscerne i proprietari, farci trasportare nei loro racconti non di speranza e ricordi e non di paure...mentre invece era in noi che la malinconia saliva dal nostro stomaco strozzandosi in gola. Ma possiamo fare altri nomi, tutti eccellenza della nostra Italia per cioccolato e prodotto norcino che non ha eguali al mondo (F.lli Ansuini o Brancaleone) oppure attività come bar, ristoranti ed alberghi che sono rimasti sotto le macerie e non possono più ospitare turisti, la linfa vitale di tanto. E da ciò che abbiamo visto camminando tra le vie che lo permettevano, leggendo i cartelloni esposti dalla popolazione esasperata dalle promesse non mantenute e udito i racconti di chi come scrivevo sopra lotta con dignità ogni giorno... ci sentiamo in dovere di portare un messaggio:

CHE IL TURISMO TORNI A NORCIA ED IN TUTTE LE ZONE TERREMOTATE COME L’AQUILA, CHE LE APPLICAZIONI CHE USIAMO PER I SISMOGRAFI DOBBIAMO TOGLIERLE, CHE UNA SCOSSA DI MAGNITUDO 2.0 È EGUALE ALLO STARE SOPRA IL TOMBINO DI UNA METRO AL MOMENTO DEL PASSAGGIO IN GALLERIA DEL TRENO....CHE QUESTI COMUNI ED I SUOI ABITANTI HANNO BISOGNO DI NOI.

E si perché hanno bisogno non solo di supporto economico ma proprio di vedere facce nuove ed allo stesso tempo amiche, che portino sorrisi e strappino un po’ di tristezza, perché questi figli e guerrieri d’Italia non cercano compassione. Un’ultima riflessione,da legare a quella in apertura, è di fare qualche passo indietro e valorizzare ancor di più gli affetti pensando meno alle cose materiali, godendoci ciò che abbiamo senza strafare e vivendo giorno dopo giorno com progetti ma senza rincorrerli affannosamente.

Questo viaggio, come tutti quelli che abbiamo fatto e faremo, lascerà ricordi, sapori ed emozioni in noi che mai andranno via perché questa è l’essenza di un viaggio, è soprattutto un momento di crescita, di conoscenza, di umanità. Buon trip a tutti... ricordate che non conta il mezzo ma conta il viaggio.

Andrea per CAMPERTRIPS

18/9/2019


LA MOBILITÀ ALTERNATIVA

Una volta giunti alla destinazione con il nostro Camper o Caravan, possiamo avere la necessità di dover avere un mezzo di locomozione da utilizzare per i più disparati motivi. Certo chi ha una roulotte pensa che il problema non sussista... sgancio la macchina e sono libero di fare ciò che voglio. Ed è giusto ma spesso l’uso dell’autovettura non è comodo in base all’esigenza. Per chi invece ha un camper l’opzione auto, a meno che non sia stata portata al seguito da altro guidatore, non è fattibile. Credo che tutti noi abbiamo almeno la bici, c’è poi chi in base alle possibilità di carico può optare per uno scooter o una moto. Tutti mezzi validissimi ma che comunque comportano spazio, costi (bollo,assicurazione) e possono non essere immediati. La mia passione, nata con il passare dei giorni sulla carta d’identità, per l’elettrico e le energie rinnovabili mi ha portato ad avvicinarmi al mondo dei monopattini e delle e-bike. Per le bici elettriche posso dire che mi appassionano molto ma non mi entusiasma la pedalata assistita. Preferirei avere una bici elettrica che mi permetta di muovermi quasi come uno scooter... ma anche quella a pedalata assistita è un’ottima scelta. Unico neo è che in entrambi i casi l’esborso economico è considerevole, per una bici a pedalata assistita di qualità mediocre dovremo preventivare almeno 700-800€ mentre per una bici elettrica siamo su 1500€ minimo. Se utilizziamo questi mezzi solo abbinati ai VR la spesa è alta, se invece abbiamo la possibilità ed il piacere di usarli 365 giorni all’anno... allora il discorso cambia. Ed ecco che entrano in gioco i monopattini, che riducono lo spazio di ingombro, il peso visto che sono tra i 10-12kg e l’impatto ambientale è pari allo zero dato che andremo ad utilizzare, almeno nel mio caso, corrente creata dal pannello solare ed inverter! I modelli ormai iniziano ad essercene parecchi così come la gamma di prezzo... partiamo dai 150€ fino ad arrivare agli 800€ circa (poi ci sono offerte e promozioni varie) del segway, passando per modelli molto ben fatti come lo Xiaomi o il MomoDesign (rispettivamente nel modello base €399)! Lo Xiaomi lo abbiamo testato grazie all’amico Federico che ne possiede uno e posso dire che è davvero ben fatto, con soluzioni tecnologiche davvero interessanti (vedesi il doppio freno a/p azionabile da unica leva ed il sistema di ricarica con recupero di energia dato dal sistema tipo Kers... oltre alla grande autonomia di 24km in condizioni ottimali e ruote da 8,5)! La scelta però è ricaduta sul MonoCity 6,5, prezzo di acquisto €199... duecento euro meno rispetto allo Xiaomi M365( la versione successiva arriva ai 600€) che è il monopattino più venduto e con ruote da 6,5 pollici piene, non con camera d’aria come il Mi. L’impressione è stata buona, il motore elettrico fa il suo dovere ed inoltre la portata massima è di 120kg, mentre molti sono limitati a 100kg, la pedana è bella larga ed il sistema di frenata è ben modulato. Anche qua 3 possibilità di scelta della potenza erogata e sospensione sulla ruota motrice anteriore. Diciamo che per chi come noi lo usa solo legato al camper, il compromesso tra prezzo/qualità può essere ben accettato. Continueremo a testarlo e vi aggiorneremo su eventuali cambiamenti. Che altro dire... buoni km a tutti e buon trip con i vostri mezzi alternativi.

Andrea

07/09/2019


LE INCHIESTE DI CAMPERTRIPS
MonoCity6,5 monopattino elettrico


LA PRESSIONE DELLO PNEUMATICO

Qualche giorno fa l’amico ROBERTO ha alzato il dubbio sulla pressione dello pneumatico. Sinceramente è un’aspetto che potrebbe essere trascurato, spesso ci si rivolge al gommista di fiducia oppure si chiede sui vari gruppo quale sia la “pressione giusta”! Il problema è che anche 2 camper identico, potrebbero non dover adottare la stessa pressione allo pneumatico. Perché? Come ha fatto notare sempre ROBERTO, un’esperto nel settore, ogni gomma ha il suo PSI. PSI:pound per square inch o più esattamente di pound-force per square inch.

Leggendo sul copertone il PSI sapremmo con certezza, grazie ad una tabella di conversione, quale è la giusta pressione in bar da applicare alle scarpe dei nostri mezzi. Questa informazione ed applicazione vale per il camper, per la macchina, la moto, la bicicletta... insomma tutto ciò che ha un copertone o una camera d’aria oppure che deve essere messo in pressione,come esempio anche il vaso di espansione della pompa dell’acqua che molti VR montano!

Un po’ di informazione generale. C’è differenza tra pressione assoluta e professione atmosferica. La seconda è misurata sul livello del mare, altitudine ZERO, e la sua pressione è di 1,43 bar. La pressione assoluta è data dalla somma di quella atmosferica e quella descritta sulle tabelle delle aziende che producono gli pneumatici. Quando andremo a gonfiare con un manometro, a casa o nelle stazioni di servizio, basterà seguire l’indicazione riportata dal costruttore. Quindi la porteremo, tramite manometro, a 2,5 bar senza doverci preoccupare d’altro. Questo perché lo strumento preposto è tarato per darci una lettura intuitiva ma mantenendo comunque intatti i valori della fisica( il nostro pneumatico sarà realmente gonfiato a 3,93 bar (1,43+2,5)! Se ecco che entra in funzione il PSI che ci toglie ogni dubbio, un’esempio: Sul copertone,nel fianco, troveremo indicazione PSI 65 nella conversione otterremo 4,5 bar! Questo significa che il gonfiaggio Massimo sarà di 4,5bar( da leggere sul manometro)! Mi raccomando quindi di far attenzione a questo dato, che cambia da copertone a copertone, da costruttore a costruttore, da tipo di carcassa o di altre varianti tecniche!

Gonfiare un pneumatico ad una pressione superiore, od inferiore, ci mette in una situazione di non sicurezza che va dalla frenata, alla risposta al peso dello pneumatico, la stabilità ed il consumo del battistrada, esplosione della gomma, acquaplaning, difficoltà nello gestire lo sterzo... ma anche al consumo di carburante, al comfort di guida ed al rischio di sollecitare in maniera errata ammortizzatori, soffietti, telaio.... fino ad i mobili e pareti dei nostri Veicoli Ricreazionali.

Oltre al gonfiaggio con aria, avrete sentito anche della possibilità di utilizzare il gas... o meglio l’AZOTO. Tra i diversi modi per gonfiare gli pneumatici, c’è anche il gonfiaggio con azoto. Quali sono i vantaggi dell’azoto? L’azoto, essendo privo di umidità, evapora molto più lentamente della normale aria che viene utilizzata per gonfiare la gomma dell’auto, con queste conseguenze sul guidatore: * controllo meno frequente della pressione; * rischio ridotto di imprevisti su strada; * consumi ridotti; * maggior sicurezza su strada. Il gonfiaggio con azoto è quindi consigliato per aumentare il comfort di guida e diminuire le preoccupazioni su strada. Sicuramente, anche in caso di utilizzo dell’azoto per gonfiare le gomme dell’auto, è necessario verificare con una certa frequenza lo stato della gomma per tenere sempre sotto controllo la pressione degli pneumatici.  ACCORTEZZE

La pressione va misurata a gomma fredda, quindi se siete in viaggio è vi fermate, aspettate almeno un 10-15 minuti prima di procedere al controllo e ripristino eventuale! Quando si utilizza il manometro, può succedere di sentire un sibilo: è il segnale che il manometro non è stretto nella maniera corretta, quindi i dati che ne risulteranno saranno errati. Un’ultima cosa: con lo pneumatico invernale, sarebbe opportuno aumentare la pressione di 0,2 bar per via delle condizioni climatiche fredde che condizioneranno la pressione dello pneumatico facendola abbassare leggermente. Un pneumatico con pressione errata aumenta del 20% la sua usura e del 6% il consumo di carburante.... mica cosetta da poco! Spero di essere riuscito a trasmettere l’importanza ed anche a rispondere a qualche domanda... così che potremmo fare in autonomia e rimanere in sicurezza!!!

Ad ogni dubbio, ricordatevi, parlate con un professionista così che potrà chiarirvi dubbi e dare le giuste informazioni! Sul drive troverete anche un bellissimo allegato, della CONTINENTALE TIRES, che riporta le pressioni di molte Marche di autoveicoli, oltre ad una tabella creata per una rapida ricerca della pressione massima da adottare.

BUON TRIP

Andy

29/08/2019

 


LA ROULOTTE PER INIZIARE! DOMANDE POSTE E RISPOSTE AVUTE NELLA RICERCA DELL’USATO

Chi si avvicina per la prima volta al mondo delle roulotte, così come a quello del camper, si sentirà un attimo spaesato e con un sacco di domande. E’ quindi importante andare con ordine e non lasciarsi scoraggiare.

Abbiamo già affrontato la differenza tra caravan e camper, la loro storia, le diversità di pensiero ed il modo di fare turismo itinerante. Questa volta abbiamo deciso di documentarci, parlare e farci consigliare da alcuni amici del settore ed altri che hanno già una roulotte... e vi portiamo ciò che secondo noi è importante è cosa ne abbiamo capito se vogliamo comprare la roulotte.

La prima cosa che abbiamo compreso è che trovare una roulotte, specie se usata, non è complicato ma farlo con cognizione di causa in modo da non cambiarla dopo 5 mesi è molto difficile. Una delle cose da tener conto è se la roulotte fa per noi e per la nostra famiglia.

Sembra una cosa scontata ma non lo è, anzi... Occorre quindi che tutti capiscano quale è lo stile di vita che andrete a fare, con i pro ed i contro.

La scelta di un mezzo come la caravan, così come per il camper, sono:

PRO

avere la possibilità di viaggiare a costo contenuto

avere la libertà di non avere orari fissi

farsi nuove amicizie e compagni di viaggio

poter permettersi di staccare dalla solita routine settimanale

vivere a contatto con la natura

fare nuove esperienze

avere la macchina libera per fare la spesa o spostarsi nelle giornate di pioggia, ecc…

ridotti costi di manutenzione

poter visitare molti luoghi, sia in Italia che all’estero

vedere e comprendere il mondo con occhi diversi

Immagazzinare esperienze ed abitudini che poi cambieranno il nostro vissuto giornaliero... a mio avviso in modo migliore, ma questo il mio punto di vista.

Ci sono da tenere in considerazione anche i lati negati come:

velocità di crociera massima per legge di 70km/h fuori dall’autostrada e di 80km/h in autostrada

investimento iniziale

difficoltà nel trovare aree di sosta (campeggi, agricampeggi ecc.) soprattutto nei mesi invernali. Non tutte le aree di sosta accettano le caravan e molte sono chiuse

non poter sfruttare brevi periodi, come i fine settimana, per andar a zonzo

se non abbiamo il gancio traino sulla nostra autovettura dovremo installarlo, quindi da aggiungere sul budget e se vendiamo la macchina non potremo montarlo su un’altra considerare se la vettura in famiglia è adatta al traino di una caravan, vedi la massa massima rimorchiabile.

Una volta che avrete pesato tutti i pro ed i contro prendete la vostra decisione. Spassionatamente credo che la scelta debba essere ponderata con tutta la famiglia. Come anticipato sopra, la scelta della caravan è dettata anche dal tipo di autovettura che disponiamo. Se abbiamo una utilitaria, sarà difficile riuscire a trainare una roulotte... specie quelle nuove a 6 posti! Anche questo inciderà sulla scelta del rimorchio da acquistare. Se la vostra macchina traina 900/1000kg allora siete a buon punto. Ps: è si la roulotte è fondamentalmente un rimorchio... beh un bellissimo rimorchio ma rispetta le stesse leggi per il CDS.

CHE TIPO DI INVESTIMENTO ANDIAMO AD AFFRONTARE?

L’acquisto non per forza deve essere oneroso, anche se poi ognuno di noi ha possibilità e visione diversa! Spesso pensiamo a ciò che vediamo sulle riviste o in strada e campeggi, ma spesso per una buona roulotte marciante si possono investire 3/4000€

Per l’acquisto abbiamo 2 strade: Concessionario;

Privati: tramite piattaforme online, giornali o passa parola tra i possessori! Sottolineo che ci sono differenze da tener conto in base al tipo di offerta, non che una modalità sia meglio dell’altra o viceversa ma:

- se acquisto da un concessionario posso avere un anno di garanzia , controlli effettuati già al momento del ritiro come infiltrazioni, freni, Pneumatici...., la possibilità di avere un punto di riferimento professionale, poter immediatamente apportare modifiche o migliorie! Diciamo chiavi in mano;

- dall’altro canto acquistare da un privato, mi potrà far risparmiare qualche centinaio di euro, a volte anche qualche migliaio, ma dovremmo fare attenzione a non incappare in difetti che non si vedono ad occhio nudo o di cui non conosciamo l’esistenza se siamo alle prime armi. In questo secondo caso potremmo affidarci all’aiuto di qualche amico o conoscente che ne possiede già una. Inoltre potrebbe esserci bisogno di fare qualche lavoretto in fai da te o da professionista.

Come sopra, se non avete il gancio di traino sulla vettura, bisogna aggiungere un 600/700€ per istallazione ed omologazione.

ADESSO CHE ABBIAMO BEN CHIARI: FAMIGLIA DACCORDO, AUTO OK, GANCIO DI TRAINO ED EVENUALE PATENTE GUIDA ADEGUATA, BUDGET DA INVESTIRE possiamo tuffarci nella scelta. Ma cosa dobbiamo cercare, in termini di vivibilità?

Intanto la prima domanda è: quante persone deve ospitare? All’interno dovremo avere: - una dinette che si trasformerà in letto, in teoria matrimoniale. Se siamo più di 2 dovremmo cercarla con una dimette che divine un letto singolo oppure con dinette doppia... possiamo trovare anche qualche soluzione di letto a castello; -bagno, - angolo cucina( solo dopo il 1995); -stufa da riscaldamento; - boiler acqua calda per i servizi. Controlliamo che funzionino le utenze, batteria, pompa dell’acqua, luci, frigo, riscaldamento..... Facciamo attenzione agli pneumatici. Se sono datatati o fermi da troppo, possono sembrare nuovi ma sono ormai incruditi, di plastica possiamo dire. Questo comporta una spesa supplementare per la sostituzione ma anche un punto su cui trattare il prezzo.

Ed ora che dirvi... buona ricerca ma soprattutto BUON TRIP. Aspettiamo le foto dei vostri caravan!

Andy 23/08/2019


ACQUA O NON ACQUA... IL VASO D’ESPANSIONE IL PROBLEMA!

 Il detto dice che non si smette mai di imparare... beh io però ho molto ancora da imparare, azzarderei “quasi tutto”! EPITTETO scriveva: “ è impossibile per un uomo imparare ciò che già crede di sapere”!

È proprio per questo non mi vergogno a chiedere cosa e come fare, ascoltare i consigli e poi trarre il meglio che mi può appartenere oggi ed in futuro.La vita quotidiana a è un’ottima palestra che ti pone degli esercizi, o sfide, da affrontare. Logicamente in questo contesto parlo di camper/caravan e ciò cui si può incorrere, specie per un novellino come me.

Questa volta ho conosciuto un nuovo Amichetto: il vaso d’espansione per la pompa dell’acqua. Ho notato una perdita che scorreva sotto la dinette e ho iniziato a chiedere a degli amici camperisti ed anche leggere e documentarmi su forum e pagine FB.

Intanto ringrazio tutte le persone che mi hanno dato indicazioni, giuste o meno giuste, per affrontare questa emergenza. Per questo cito Coppi Fabio e Enrico Vivi. Comunque dopo aver appreso le informazioni mi sono cimentato nel risolvere il problema, che era un raccordo tra la pompa ed il vaso d’espansione che perdeva. Sono venuto a conoscenza, dai consigli, che non bisogna svitare i dadi in plastica che vedo ma basta fare una manovra di pressione per togliere il tubo dagli alloggiamenti. Metterò delle foto esplicative in coda. Trovato il metodo, sono sincero molto scomodo l’alloggiamento che per me era sotto il frigo ed i cassetti nella zona cucina. Il consiglio era ripristinare l’impianto come in origine, ossia escludendo l’espansione... e così ho fatto! Operazione di un 2/3 minuti che mi ha permesso di risolvere. Adesso però il dubbio... a che cosa serve questa espansione? Beh appena aperta l’acqua ho sentito una differenza sul lavoro della pompa, si sente battere ad intermittenza, impressione come se sforzasse per via di aria nel circuito. Prima invece non si udiva nulla. Ed anche l’acqua dai rubinetti esce a scatti, specie se ne apro poca. Quindi da ignorante comprendo che invece è un’accessorio utile( ho letto di alcuni che dicono non serva a nulla). Ho deciso di documentarmi, strano direte voi, per capirne il reale funzionamento e in poche parole, spero giuste, il vaso d’espansione fornisce un flusso constante d’acqua nella quantità richiesta. Allunga la vita della pompa e del boiler e riduce il consumo d’acqua. La membrana interna assorbe i colpi d’ariete ed emette in uscita un flusso regolare. È precaricato a 0,9 bar (13,05 psi), ma può essere caricato tramite l’apposita valvola con un normale compressore, per essere adattato a tutte le pompe a pressostato in commercio. Quello che è montato è della FIAMMA. Concludo dicendo che nel problema sono stato comunque contento di aver imparato ancora un paio di cose, di aver potuto risolvere io in sicurezza anche se il lavoro di un professionista è sempre la migliore soluzione, di aver attuato una risoluzione d’emergenza e di aver dialogato con persone cortesi che mi hanno letteralmente preso per mano e spiegato tutti i passaggi.

Vi stimolo a cercare di comprendere ogni singolo pezzo del vostro VR e di procedere solo se siete sicuri di ciò che si va a fare... altrimenti lasciamo fare a chi sa fare! Meglio una spesa, può sembrare alta, da un officina che creare un danno ancora più ingente.

Buoni km a tutti e Buon TRIP.

PS: imparare senza pensare è fatica sprecata. Pensare senza imparare è pericoloso.

Cit: CONFUCIO

Andy 16/8/2019


A SPASSO PER VITORCHIANO

Sicuramente alcuni di noi staranno già pensando e programmando le escursioni post ferragosto. Le mete possono essere tante, quasi da metterci in difficoltà quando stiliamo una lista. Alcune per una gita fuori porta nel weekend, altre per andare a vedere i vari mercatini di Natale nostrani e stranieri... altri per salire fin su da Babbo Natale a Rovaniemi, visitare la sua casa, o l’Arkitikum e l’Aurora Boreale. Però spesso ci si dimentica che nella nostra Nazione, basta guardarsi intorno e spostarci di un paio di manciate di kilometri, per visitare Borghi bellissimi e gustare cucina tipica locale... il tutto misto ad un salto nel passato, grazie alla conservazione dei borghi, ed il presente. E spesso troviamo anche strutture ricettive per noi camperisti che non ti aspetti! Io e Monica questo piccolo e bel viaggio lo abbiamo fatto a Vitorchiano, a circa 10 km da dove abitiamo. Intanto inizio con il sottolineare, l’amico Bernardo lo aveva già fatto, il bel servizio di area attrezzata che il paese offre: 8 stalli ben livellati, illuminati, con carico e scarico gratuito ed anche allaccio corrente... prezzo? 8€/24h! Inoltre c’è il 🗿 moai che sorveglia i nostri veicoli. Il paese è una “chicca”, pulito e pieno di vita. Il centro storico è ben tenuto ed è bello passeggiare tra le viuzze che si affacciano su vari punti d’osservazione. In questo periodo di caldo c’è anche un’arietta fresca che da sollievo. Consigliamo per la cena la pizzeria “LA GROTTICELLA”, gestita da ragazzi e la pizza molto buona e giusta nel prezzo( conviene prenotare ha molta richiesta)! È bello vedere un paese vivo, dove trovi seduti a chiacchierare persone di ogni età, con i bambini che giocano e gli adolescenti che passeggiano e ridono senza l’uso di smartphone( non intendo che ne sono sprovvisti ma almeno hanno ancora quel modo “semplice” di fare serata)!

Ci sarebbe anche da raccontarvi le bellezze del luogo:

-Intanto è caratterizzato dal color grigio del peperino e da vicoli, archetti, profferli e piazzette molto suggestive;

- le mura risalgono al 1200dc con una lunghezza di 250mt che abbracciano il centro storico;

- E poi le chiese, la casa comunale e la natura che lo circonda.

Ma basta così perché dovrete venire a scoprirlo voi. Quindi ancora una volta programmiamo i nostri viaggi dalle mete più disparate, ma guardiamoci anche intorno a noi e vogliamo l’occasione di passare un pomeriggio o una serata in un luogo caratteristico per il mondo ma a cui noi spesso non diamo troppa Importanza.

E non importa se per una volta non usiamo il camper... basta che TRIPPIAMO...!!!

Buon viaggio a tutti!

Andy per CAMPERTRIPSBLOG 

13/08/2019

 


Le cose che ci risultano importanti da tenere sempre con noi... ad ogni viaggio!

L’esperienza di camperisti, per me e Monica, sta per compiere l’anno. Nella nostra gioventù abbiamo passato molti anni a fare vacanze all’aria aperta, tra tenda e roulotte per Monica e tenda, roulotte e camper per me, con i nostri genitori.

Ma ora siamo noi la famiglia camperisti, insieme ai nostri 4 figli( Saverio, Lorenzo, Stefano e Matilde)! La scelta del camper è arrivata grazie alla caparbietà della super donna di casa, che oggettivamente ha messo insieme la necessità di tornare a prediligere il turismo itinerante, la vita all’aria aperta, la libertà... ed il contenimento delle spese. Quest’ultimo punto ha giocato un ruolo fondamentale nella scelta visto il costo vertiginoso di una semplice vacanza estiva di 10-15gg per noi 6...!

Comunque detto ciò abbiamo da subito iniziato a girare, a informarci, a conoscere camperisti di vecchia scuola e di nuova concezione, ognuno con le sue convinzioni, le sue esperienze e tutto il proprio bagaglio... e abbiamo iniziato a crescere! Ad oggi posso dire che comprendiamo tanti aspetti e piccole cose di cui non avevamo la più pallida idea. Questo grazie, soprattutto, ad errori fatti e tanta volontà di aiuto e spiegazione dalla comunità dei possessori di VR, una grande famiglia mondiale. Quest’oggi voglio proporvi la lista delle cose che per noi sono indispensabili in un camper, che spesso sembrano scontati ma che alla fine non sempre è così. Inoltre spero di avere altre “dritte” dagli amici che leggeranno e nel contempo dare una lista per chi inizia da zero o vuole iniziare.

Incominciamo:

Principalmente abbiamo accessoriato il nostro DASCA con tubo per carico acqua potabile, insieme a vari connettori in vari pollici, con innesti a baionetta, per esser sicuri di poterci allacciare a qualunque colonnina d’acqua, lunghezza 20mt;

Filo per la corrente, ne abbiamo una roccia con avvolgicavo, da 25mt... pensavamo di esagerare ma abbiamo scoperto che gli allacci possono essere molto distanti come per l’acqua;

Attacco industriale/civile per ogni evenienza;

Un paio di spine multiple ed un ciabatta;

4 cunei, 2 erano già sul camper e altri 2 li abbiamo comperati in più;

Da poco acquistato il roller tank da 40lt per acque scure, avendo noi il wc nautico è comodo per quando rimaniamo fermi oltre i 3/4 giorni;

Oscuranti termici esterni per la cabina guida.

2 bombole in vetroresina per diminuire il peso sul camper e anche per la schiena;

Tavolo ultra leggero per l’esterno, 4 sedie da registra e 2 da pesca che avevamo già;

4 bacinelle di varia misura, ripiegatili ... aiutano in molte situazioni;

Imbuto: usato 2 volte. La prima a Lubiana dato che al nostro arrivo alle 24, tutto era chiuso per via del freddo. Con NANDO abbiamo prelevato acqua potabile dal rubinetto interno all’area sosta, con le bacinelle di cui sopra, e tramite l’imbuto abbiamo riempito un po’ il serbatoio. La seconda volta ho sbenzinato e... senza l’imbuto avrei avuto difficoltà a inserire il gasolio prelevato in un contenitore alla pompa di benzina( 1 degli errori che cito sempre);

Una tanica ripiegatile per acqua potabile ed un poi emergenza( vedi gasolio);

1 martinetto idraulico, forse ne metto un secondo, e qualche tavoletta d’appoggio;

Nastro telato, cosiddetto americano, bianco o grigio può essere di aiuto per fare sigillature d’emergenza;

Pentole della Lagostina impilabili con manico che si stacca , ne abbiamo parlato nel blog campertrips.simplesite.com;

Set di piatti da campeggio in plastica rigida, soluzione ecologica;

Cassette in plastica plastica ripiegatili. Se non servono nn occupano spazio inutile;

Accessorio importante per me il barbecue... ho scritto anche un’articolo pubblicato sia sul gruppo fb che nel blog CAMPERTRIPS, insieme alla carbonella in bricco della WEBER, a mio avviso la migliore marca che si possa acquistare. Non dimenticate gli accenditori ecologici, in tavolette e quadratini, per la brace.... e un bell’accendino con prolunga;

Un paio di tubi di stucco riparatutto per legno, plastica e metallo;

1 tubo di silicone, per sigillature specie in bagno e cucina;

Ultimo ma non meno importante abbiamo fatto la carta GOLD DELL’ACI... una garanzia di sicurezza in caso di piccoli e grandi guasti, dove occorre anche il soccorso stradale e non solo... consigliatissima.

Ecco queste le cose da tenere sempre in camper... poi ci sono i saponi, detersivi, effetti personali ed altre cose che tutti noi decidiamo in base alle nostre esigenze.

Per noi comunque ci sono delle regole da rispettare:

- consumi contenuti delle risorse primarie a bordo del camper;

- pochi vestiti, stretto necessario. Semplice in estate, capi un po’ più tecnici per l’inverno che occupino meno volume, come giacche, pantaloni e maglioni/magliette. Decathlon viene in supporto con materiale buono e costo contenuto;

- saponi sanitari e di pulizia generale ecologici. Il nostro camper deve essere sempre pronto a partire... scendiamo, giriamo la chiave e partiamo anche senza meta prestabilita.

Viviamo in una nazione che ci fa scoprire cose meravigliose solo girando l’angolo. Buon trips a tutti e date ulteriori consigli in base alle vostre esperienze.

Andy

07/08/2019


IL CAMPER. DA VEICOLO RICREAZIONALE A VEICOLO DI “VITA”

 Il camper viene associato principalmente alle vacanze, invernali o estive che siano.

Poi mano a mano scopriamo che ci sono persone per le quali diviene una vera e propria abitazione per lavoro o per scelta ma volte per bisogno.

Basti pensare a chi ha perso una casa nel terremoto, o in altro incidente, ed ha dovuto ripiegare su un veicolo ricreazionale che per lui è divenuto un veicolo di “rinascita”. Oppure a chi decide di fare il fulltimers e vivere viaggiando per lavoro o per scelta personale.

In ultimo ma non per importanza, il camper diviene un modo per vivere... per SOPRAVVIVERE.

Che intendo? Intendo vero e proprio motivo di salute. Prendo spunto da un’articolo pubblicato su un giornale online della mia città:

http://www.tusciaweb.eu/2019/08/bimbo-6-anni-affetto-rara-malattia-col-camper-narni-montalto-vedere-mare/

Bimbo di 6 anni, affetto da rara malattia, col camper da Narni a Montalto per vedere il mare…

Il piccolo Giovanni è affetto da SMA dalla nascita. Il 5 agosto riceverà in dono un CAMPER, grazie all’impegno ammirevole ed immenso dei cittadini di Narni(TR) che dovrebbe impararci almeno qualcosa, che consentirà a Giovanni di muoversi in sicurezza per le cure. Il bimbo infatti vive grazie a dei macchinari e per lui è difficile viaggiare. Il camper, acquistato grazie alla solidarietà, gli permetterà di farlo. Nell’articolo si legge che la madre lo porterà al mare, a Montalto Marina (VT)... che bello!

Ma proprio qua nasce la riflessione: Montalto è uno dei comuni italiani che ha deciso di chiudere l’area sosta, di combattere passatemi il termine, i camperisti. Le motivazioni che adducono i comuni italiani sono le più disparate, da nobili a futili. Vorrei però far pensare a tutte le amministrazioni ma anche a tutti i cittadini di ogni paese, città, regione e della Nazione che come iniziato sopra, la scelta del camper non è sempre per divertimento ma anche per necessità... necessità di poter vivere o di poter fare qualcosa di accettabile in termini di VITA UMANA.

Non dico che allora bisogna accettare tutto, l’inciviltà di alcuni camperisti, ma non solo di camperisti ma di molti e molti italiani, non può pregiudicare tutto. Dare la possibilità di entrare in una città con il camper, non intendo nel centro storico ma entrare nel senso di poter fermarsi, diviene un segno di solidarietà a 360 gradi. Quindi forse il caso d i pensare anche a chi è meno fortunato, di non far di tutta l’erba un fascio e che tutti dobbiamo curare, rispettare e mantenere efficiente ciò che ci viene messo a disposizione.

Questo il mio pensiero... ! Grazie dell’attenzione e buoni km a tutti, camperisti e non!

PS leggete l’articolo al link segnalato.

Andy

03/08/2019

QUALE BOMBOLA SCEGLIERE?

FERRO VS VETRORESINA

Dopo aver affrontato il tema Propano vs Butano adesso voglio portare l’attenzione ad un’altro aspetto, ossia che tipo di bombola utilizzare o preferire?

Ad oggi possiamo scegliere tra la classica in metallo di varia capacita( 10-15kg) , quella in vetroresina( la Beyfin la più conosciuta) o il bombolone GPL( alcuni camper datati lo montano ed altri stanno optando per questa soluzione ecologica).

Per quanto riguarda il bombolone di gpl, il discorso è articolato e ci sono degli impedimenti tecnici che si verificano al distributore, un po’ per ignoranza è un po’ per difficoltà oggettive a capire i D.Lgs. per chi come me ne mastica poco... risultato che siccome in Italia non è possibile fare self service di GPL, l’operatore si rifiuta di eseguire la ricarica.

Ricordate che per legge non si può riempire la bombola , normale o in vetroresina, dalle Colonnine di autotrazione, sia per infrazione di legge che per pericolo se non si è pratici delle forze fisiche e chimiche in gioco, siccome nei distributori non sono presenti strumenti necessari a stabilire quanto GPL o meglio definire che pressione interna non sia superiore a quella per cui la bombola è stata progettata e testata. Adesso però entro nelle specifico delle altre 2 tipologie di bombole e della scelta da me fatta provandole entrambe. Parto dal dire che come già scritto in un precedente articolo sulla differenza tra Butano e propano( www.campertrips.simplesite.com alla sezione info-cose da sapere) la miscela al loro interno è la cosa importante in base al tipo di escursione che andremo ad affrontare. Perciò una volta che so cosa scegliere, il secondo passo è il “contenitore”!

Intanto parto dal segnalare che la differenza di peso non è trascurabile:

La bombola in ferro 10kg(tara)

La bombola in vetroresina 5kg(tara);

2 bombole 10kg se prendiamo in esame gli ultimi modelli di bombola in metallo altrimenti la forbice può salire anche ad una tara di 12-15kg, perciò la differenza tra le bombole arriva a quasi 10kg l’una, non poco! Per quanto concerne il fattore sicurezza, entrambe devono rispettare rigidi canoni dettati dalla direttiva PED( DIRETTIVA ATTREZZATURE A PRESSIONE) che decreta la resistenza di TUTTE le bombole a 30 bar , ossia una pressione molto superiore a quella con cui vengono caricate le bombole nel normale utilizzo. in caso d’incendio abbiamo la bombola in vetroresina che NON ESPLODE a differenza della bombola in metallo che con l’aumento delle temperature arriva a detonare. La differenza sta nel fatto che quella in composito è progettata che dopo una certa temperatura la parte interna, denominato linee, si fonda lasciando uscire piano piano il gas.

Ed allora però può alimentare un’incendio o provocarlo? Si ma non diventerà mai una bomba, cosa invece per l’altra. Anche in caso di urto o incidente, entrambe sono paragonabili per quanto concerne la resistenza all’impatto. Dopo queste considerazioni mi manca l’ultima ossia la rete di distribuzione. A differenza della bombola “normale”, che si reperisce ovunque, per quanto riguarda l’Italia la parte sud, per la Beyfin è nulla la rete di distribuzione, mentre in Europa è ormai ovunque. Da una mia ricerca Viterbo, la mia città, sembra essere l’ultimo baluardo a sud della distribuzione( se sbaglio però correggetemi)! Detto ciò ho deciso di optare per la vetroresina e la mia schiena già ringrazia molto.

Grazie a voi della lettura.

Andy 31/07/2019


IL CAMPER VAN

Oggi proverò a farvi conoscere ed approfondire per mio piacere, una tipologia di camper che in questo ultimo periodo mi stuzzica un po’: IL CAMPER PURO.

In gergo camperistico è un camper che deriva da un furgone e necessitano poche trasformazioni a differenza degli altri camper (mansardati o semintegrali e motorhome ) dove si usa solo il telaio del veicolo di base e poi si monta sopra una cellula abitativa costruita appositamente. Ecco perché sono denominati van, o furgoni camperizzati.

Quali sono i vantaggi?

Vedendone parcheggiati alcuni, azzardo anche a dire che stilisticamente mi piacciono, ho iniziato a fantasticare sul tipo di utilizzo che si potrebbe fare ed al fatto, che a primo colpo d’occhio, sembrano abbattere le difficoltà di movimento nelle città. Ma vediamo nello specifico, leggendo qua e là, cosa dicono i professionisti del settore:

I camper puri hanno prima di tutto il vantaggio della carrozzeria originale in lamiera, ma sono anche molto maneggevoli perché hanno dimensioni ridotte rispetto ai camper tradizionali, il che dona loro anche migliori doti stradali. Le dimensioni ridotte e la maneggevolezza permettono, in molti casi, di usare i camper puri in sostituzione dell'automobile, con evidenti vantaggi, anche di tipo economico. Quindi gli aspetti legati alla sicurezza sono tra quelli che più incidono nella scelta, la struttura integrale in metallo garantisce una maggiore protezione in caso di incidenti. La struttura metallica e la costruzione con standard industriali permette inoltre di ridurre le problematiche legate a possibili infiltrazioni di acqua e la stessa struttura del furgonato risulta solitamente meno soggetta a risentire di eventuali infiltrazioni. Inoltre permette di mantenere consumi di carburante più bassi rispetto ad altre tipologie, o medie autostradali più alte con margini di sicurezza equivalenti grazie a pesi e dimensioni minori e maggiore possibilità di scegliere gli spazi in cui fermarsi, soprattutto grazie alla ridotta larghezza che offre un furgonato rispetto alle altre tipologie. Certamente i camper puri hanno una minore abitabilità interna rispetto ai camper tradizionali, e di questo bisogna essere consapevoli, ma per due persone non ci sono grandi problemi. Alcuni modelli, inoltre, sono adatti anche a quattro persone, grazie a particolari soluzioni abitative. Per quanto riguarda invece l'isolamento termico, negli ultimi anni sono stati fatti grandi passi avanti e oggi la maggior parte dei camper puri è adatta anche alla vacanza invernale, grazie ai potenti impianti di riscaldamento, le dimensioni ridotte e i materiali isolanti più “performanti” rendono anche questa tipologia di camper adatto ad un uso invernale. Ultimo ma non ultimo l’aspetto di numero di letto. È possibile avere 4 letti sempre pronti su questa tipologia, soluzione che viene sempre più spesso apprezzata dalle famiglie giovani e dinamiche.

Camper puri che tipi esistono?

I camper puri hanno iniziato a diffondersi fin dagli anni '50 con i modelli basati sui furgoni Volkswagen, con il tetto sollevabile. La vera svolta però si è avuta quando i costruttori europei hanno iniziato a produrre in serie camper puri utilizzando furgoni a tetto alto, che offrivano una migliore abitabilità interna. É giusto citare Hymer, che iniziò i primi esperimenti in tal senso negli anni '60, arrivando a produrre in serie gli Hymercar a partire dal 1982. Oggi i camper puri possono essere sostanzialmente di quattro tipi:

1)Mini van con tetto basso (altezza esterna intorno ai 2 metri), dotati di un tetto aggiuntivo che si può sollevare durante la sosta. Il tetto sollevabile, che ha pareti laterali in tela, consente di avere un'altezza interna accettabile (si può stare in piedi al centro). Sollevando il tetto, inoltre, si ottiene uno spazio aggiuntivo sfruttato come camera da letto supplementare (c'è un letto a due posti). Normalmente la lunghezza di questi camper puri è di 490-540 cm.

2)Van con tetto alto standard (altezza esterna 255 cm o poco più), che offrono una discreta abitabilità interna: a bordo c'è tutto, anche bagno e cucina, e l'altezza è sufficiente per muoversi all'interno in posizione eretta senza problemi. Molto diffusi i modelli su base Fiat Ducato: le lunghezze sono generalmente di 541, 599 e 636 cm.

3)Van con tetto alto standard e tetto aggiuntivo sollevabile durante la sosta. Un mix tra le due tipologie precedenti. Questi camper puri sono interessanti perché offrono un'abitabilità più che accettabile per 4 persone.

4)Van con tetto di altezza superiore al normale. Grazie ad un'altezza di 280-290 cm, a volte anche di più, si ha la possibilità di creare un valido letto pieghevole o basculante che scende dal soffitto. Si sfrutta la variante con tetto extra alto del furgone di base oppure viene montato uno specifico tetto in vetroresina.

La curiosità aumenta, approfitterò della fiera di PARMA per togliermi i dubbi e toccare con mano... e poi chissà!!! Anche se Mony credo non sia molto d’accordo, per lei il Mansardato, specie il nostro LAIKA ECOVIP 2.1, è il massimo!

Chi vincerà?😂😂😂

Andy

Fonti:

bonometti.it

magazine.geniuscamping.com 

inviaggioconermanno.it

29/07/2019

VAN CONVERSION

23/07/2019

Tutti pazzi per la vacanza in camper. Ecco come si fa la “van conversion” È questo il titolo di un servizio di lastampa.it

Molti viaggiatori scelgono di trascorrere le ferie on the road, sfruttando la comodità di una casa su ruote. E se crescono le piattaforme di noleggio e sharing, trasformare un furgone tradizionale non è così semplice: ecco cosa c’è da sapere. Questo quanto affronta l’articolo che ci spiega come aumenta la Voglia di viaggi ontheroad e la passione del turismo itinerante, tanto che sono nate piattaforme come Yescapa per l’affitto dei mezzi ricreazionali.

Ma se da una parte la testa pensa di acquistare un van o furgone e camperizzarlo, l’ormai modo del VAN CONVERSION, dall’altra ci sono degli ostacoli di leggi in Italia che ostacolano il lavoro. Consigliamo un’attenta lettura per entrare in un contesto diverso dal bellissimo mondo del camper e il turismo su ruota.

https://www.lastampa.it/motori/attualita/2019/07/21/news/tutti-pazzi-per-la-vacanza-in-camper-ecco-come-si-fa-la-van-conversion-1.37150374

Andy

QUANDO GLI AGRITURISMI ACCOLGONO I CAMPERISTI

22/07/2019

INTOSCANA.IT ha  scritto un bellissimo articolo riguardante un’iniziativa, Patrocinata dalla stessa Regione, per la ricezione e l’incentivazione del turismo itinerante sul territorio.

Di seguito l’articolo per intero.

TOSCANA, QUANDO GLI AGRITURISMI ACCOLGONO I CAMPERISTI

La Regione approva una nuova disciplina per gli agricamping. I 129 censiti mettono a disposizione quasi 5mila posto letto. Ecco l'elenco delle disposizioni In Toscana sono attivi circa 4.500 agriturismi con una superficie media di 9 ettari. Gli agricampeggi censiti sono 129, con una ricettività complessiva di 4.900 posti letto. Ora c'è una nuova disciplina che regola gli agricamping, ovvero gli agriturismi che scelgono di attrezzare aree anche per l'ospitalità camperistica. È quanto prevede la proposta di legge approvata dalla Giunta regionale nella sua ultima seduta e che adesso passa all'esame del Consiglio regionale. Mentre rimane invariata la disposizione che permette un massimo di sei ospiti per ettaro di superficie, si specifica che l'ospitalità in spazi aperti può essere svolta da aziende che abbiano un superficie minima di 4 ettari. Vengono introdotte altre disposizioni che devono essere rispettate tutte contemporaneamente: potranno essere realizzate fino ad un massimo di tre piazzole per ettaro di superficie aziendale, si potranno sistemare una tenda o un altro mezzo (caravan, camper) per piazzola, un massimo di 80 ospiti e di 15 piazzole per azienda. Gli imprenditori avranno la possibilità di allestire caravan, camper o realizzare il glamping (dall'inglese glamour camping, cioè quelle tende attrezzate con mobili ed elettrodomestici) nel limite del 40% delle piazzole realizzate. Stesso limite, in linea con la normativa urbanistica, per ciò che riguarda gli allacciamenti ad impianti igienico sanitari, per i quali verrà però consentita la concentrazione in un unico manufatto. Le strutture posizionate in piazzola potranno però rimanervi per un massimo di 180 giorni poiché, ad eccezione dei servizi igienici, non si tratta di strutture fisse. Non sarà quindi possibile utilizzare a fini agrituristici volumi derivanti da interventi di ristrutturazione urbanistica o da trasferimenti di volumetrie. Viene introdotto l'obbligo per i gestori di comunicare ai Comuni capoluogo e alla città metropolitana di Firenze i flussi turistici per finalità statistiche, pena sanzioni in caso di inadempienza. Gli interventi edilizi sul patrimonio rurale dovranno essere realizzati utilizzando materiali costruttivi tipici e nel rispetto degli elementi architettonici caratteristici dei luoghi e in modo da integrarsi con l'ambiente. È prevista la possibilità di sistemare, su richiesta degli ospiti, letti aggiuntivi per bambini di età inferiore ai 12 anni, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari. Sarà compito dei Comuni vigilare sull'osservanza delle norme per l'abbattimento delle barriere architettoniche e ogni anno i Comuni stessi dovranno sottoporre a controlli a campione almeno il 5% delle strutture agricamperistiche. Alla Regione sono riservati i controlli (anche in questo caso ogni anno non inferiori al 5% delle strutture interessate) sul rispetto del requisito della principalità dell'attività agricola su quella agrituristica, sulla classificazione, sulle caratteristiche delle strutture, sulla natura dei prodotti somministrati come alimenti o bevande.

CAMPER E ROULOTTE...VIP O NOMADE?

21/07/2019


Camper e roulotte: tra il sinonimo di nomade e il VIP.

Il camper e le roulotte si sono evolute arrivando a divenire vere e proprie case viaggianti. Ormai troviamo, al loro interno, accessori che spesso non abbiamo neanche a casa nostra ed un’esempio sono i climatizzatori o i forni a microonde arrivando alle piastre di cottura ad induzione e tanto tanto altro. Inoltre sfruttano fonti di energia rinnovabile come i pannelli solari o sistemi di produzione alternativa come l’EFOY, funzionamento a metanolo, una cella a combustibile SFC che commuta energia chimica in energia elettrica senza passaggi intermedi, senza parti in movimento e senza grandi perdite di grado di funzionalità, una tecnologia unica e all'avanguardia nel campo delle celle a combustibile, destinate all'uso in dispositivi indipendenti dalla rete(efoy-comfort.com/it/il-funzionamento). Ma in Italia sono ancora etichettati come mezzi degli zingari, visti in maniera negativa. Dobbiamo tenere conto che ad oggi i turisti itineranti sono così tanti da poter fondare una vera e propria Nazione. Il salone del camper 2018, il secondo in Europa per importanza ed imponenza, ha registrato 350 espositori che hanno presentato ben 780 modelli...29000 sono stati i visitatori. Secondo l’analisi dell’indagine sul gradimento dei visitatori, le motivazioni principali per cui i visitatori partecipano al Salone del Camper sono la curiosità (31,3%), seguita dal desiderio di aggiornarsi sulle novità di settore (30,5%); Il 33,3% è un pubblico nuovo che dichiara di partecipare per la prima volta al Salone e 2 visitatori su 3 non frequentano altre fiere di settore oltre al Salone del Camper(dati dell’Associazione produttori Camper). E siccome i numeri e i moderni mezzi non ingannano, ora mi spiego perché ogni giorno si scopre che invece vengono scelti anche dai VIP. Alcuni nomi? Il più ridondante ormai è quello del famoso cantante ex-Police, Sting insieme alla moglie Trudie che hanno organizzato il Palagio Tasting Tour, ovvero un viaggio per l'Europa in caravan raccontando dei propri vini toscani, un viaggio itinerante per raccontare di sapori italiani tra i quali olio e miele. Ma Sting è in buona compagnia con L'attore Will Smith che ha scelto come casa durante le riprese dei film un mega-caravan parcheggiata proprio nelle adiacenze delle zone di ripresa. Ma anche Brad Pitt e Angelina Jolie scelsero un camper parcheggiato vicino al set da condividere con la numerosa prole. In più è un mezzo usato per i vari comizi elettorali in USA, Canada e nella nostra Italia. Se questi personaggi famosi hanno scelto questi mezzi, sicuramente hanno apprezzato la versatilità e la comodità che sia il camper che la caravan offrono. Ricordate le diligenze utilizzate dai cow-boy nel lontano Far-West (potete leggere il nostro articolo “STORIA EL CAMPER “sul blog CAMPERTRIPS. Simplesite.com), parte prorpio da li l’idea della casa viaggiante, a qyel tempo hna necessita per vivere. E mentre in Italia questa tipologia di mezzo viene vista con occhio errato, ancora oggi molte amministrazioni comunali faticano ad accettare questa forma di turismo associandola al nomadismo, in Europa è tutt’altra musica e le caravan sono notevolmente più diffuse che in Italia. Curiosando tra i vari siti del settore, forum e social network, si apprende come le aree sosta sono molto presenti, con più o meno servizi e più o meno gratuite contribuendo ad aumentare l’indotto turistico di grandi e piccoli borghi. Tra i paesi più gettonati troviamo la Francia e la Croazia, ma anche Olanda, Germania, Svezia e Danimarca... speriamo che anche qui da noi inizieranno a comprendere l’importanza del turismo itinerante. Ultimi numeri: oltre 200.000 unità nel 2018 in Europa, dati che salgono di un 12/13% ogni anno, a dimostrazione che è una fetta di mercato ricercata e redditizia , tenendo conto che l’industria italiana, una tra le migliori delSettore degli autocaravan, ha avuto un vero e proprio exploit nella produzione (+43% rispetto al 2016), che è passata da 15.143 unità nel 2016 a ben 21.712 unità prodotte nel 2017. Nel 2018: +16% circa del nuovo e un +13% della produzione autocaravan nel primo semestre 2018. Che dire se non sperare che qualcosa cambi dato che il 30% del PIL italiano è dato proprio dal turismo. .

UN PO DI STORIA DEL CAMPER

Vi siete mai chiesti come sia nata l’idea del turismo itinerante su ruota? Ripercorriamo insieme un po’ di storia riguardante i veicoli ricreazionali. scopriremo che il camper è stato protagonista in tutte le vicende storiche che hanno segnato gli ultimi 150 anni... si sì avete letto bene: DEGLI ULTIMI 150 ANNI, dal Far West alle 2 Guerre Mondiali, fino ai giorni nostri! Continuate a leggere l’articolo nella sezione “ le cose da sapere”!

21/07/2019


CAPODANNO 2018-19. VENARIA REALE/TORINO

Torino è una tra le nostre metropoli che si merita una visita. Città fantastica che fa fermare il tempo, basta entrare in un bar e si viene catapultati al 1800 in un’atmosfera magica... e poi la Mole, Piazza Castello, Palazzo Reale, Palazzo Madama, Museo Egizio, Museo del Cinema, e mille altre.


La patente B, i suoi limiti e i nuovi orizzonti della patente.

Abbiamo acquistato il nostro veicolo ricreazionale e adesso ci chiediamo se possiamo guidarlo con agganciato un rimorchio, tipo per una moto/scooter o un porta cose. La risposta è sì e no! Perché?

Continuate la lettura dall’articolo nella sezione “Consigli - Codice della Strada”

19/07/2019


IL MEZZO D’EPOCA...PASSIONE E AMORE

I camper come le autovetture, una volta diventati “d’epoca” sono soggetti a tutta una serie di regole e normative a cui è necessario attenersi scrupolosamente. Tutto ciò che viene definito “d’epoca” ha un grande fascino.

Continuate la lettura nella sezione ”Consigli - le cose da sapere”

16/07/2019


IL BARBECUE DA TAVOLO...SENZA FUMO

Abbiamo acquistato e provato per voi il barbecue da tavolo MASTER, venduto online su EUROSPIN a €34,50 comprese le spese di spedizione.

Comtinuate a leggere la prova nella sezione ”Foody”


CAMPERTRIPS PAGINA FB

Ciao a tutti... alcuni di voi ci chiedono se abbiamo una pagina FB!

La risposta è si, nata da poco piu di un mese, come il blog. Potrete trovare i nostri racconri e consigli, le esperienze di chi è iscritto alla pagina e la possibijita di scrivere tu stesso qualcosa che vorreti condividere con tutti!

Ed allora via al TRIPS con noi...

https://www.facebook.com/groups/1226735347511513/?ref=share

 


Camper e roulotte: tra il sinonimo di nomade e il VIP

Il camper e le roulotte si sono evolute arrivando a divenire vere e proprie case viaggianti. Ormai troviamo, al loro interno, accessori che spesso non abbiamo neanche a casa nostra ed un’esempio sono i climatizzatori o i forni a microonde arrivando alle piastre di cottura ad induzione e tanto tanto altro. Inoltre sfruttano fonti di energia rinnovabile come i pannelli solari o sistemi di produzione alternativa come l’EFOY, funzionamento a metanolo, una cella a combustibile SFC che commuta energia chimica in energia elettrica senza passaggi intermedi, senza parti in movimento e senza grandi perdite di grado di funzionalità, una tecnologia unica e all'avanguardia nel campo delle celle a combustibile, destinate all'uso in dispositivi indipendenti dalla rete(efoy-comfort.com/it/il-funzionamento).

Ma in Italia sono ancora etichettati come mezzi degli zingari, visti in maniera negativa. Dobbiamo tenere conto che ad oggi i turisti itineranti sono così tanti da poter fondare una vera e propria Nazione. Il salone del camper 2018, il secondo in Europa per importanza ed imponenza, ha registrato 350 espositori che hanno presentato ben 780 modelli...29000 sono stati i visitatori. Secondo l’analisi dell’indagine sul gradimento dei visitatori, le motivazioni principali per cui i visitatori partecipano al Salone del Camper sono la curiosità (31,3%), seguita dal desiderio di aggiornarsi sulle novità di settore (30,5%); Il 33,3% è un pubblico nuovo che dichiara di partecipare per la prima volta al Salone e 2 visitatori su 3 non frequentano altre fiere di settore oltre al Salone del Camper(dati dell’Associazione produttori Camper).

E siccome i numeri e i moderni mezzi non ingannano, ora mi spiego perché ogni giorno si scopre che invece vengono scelti anche dai VIP.

Alcuni nomi? Il più ridondante ormai è quello del famoso cantante ex-Police, Sting insieme alla moglie Trudie che hanno organizzato il Palagio Tasting Tour, ovvero un viaggio per l'Europa in caravan raccontando dei propri vini toscani, un viaggio itinerante per raccontare di sapori italiani tra i quali olio e miele.

Ma Sting è in buona compagnia con L'attore Will Smith che ha scelto come casa durante le riprese dei film un mega-caravan parcheggiata proprio nelle adiacenze delle zone di ripresa. Ma anche Brad Pitt e Angelina Jolie scelsero un camper parcheggiato vicino al set da condividere con la numerosa prole. In più è un mezzo usato per i vari comizi elettorali in USA, Canada e nella nostra Italia. Se questi personaggi famosi hanno scelto questi mezzi, sicuramente hanno apprezzato la versatilità e la comodità che sia il camper che la caravan offrono.

Ricordate le diligenze utilizzate dai cow-boy nel lontano Far-West (potete leggere il nostro articolo “STORIA EL CAMPER “sul blog CAMPERTRIPS. Simplesite.com), parte prorpio da li l’idea della casa viaggiante, a qyel tempo hna necessita per vivere.

 E mentre in Italia questa tipologia di mezzo viene vista con occhio errato, ancora oggi molte amministrazioni comunali faticano ad accettare questa forma di turismo associandola al nomadismo, in Europa è tutt’altra musica e le caravan sono notevolmente più diffuse che in Italia. Curiosando tra i vari siti del settore, forum e social network, si apprende come le aree sosta sono molto presenti, con più o meno servizi e più o meno gratuite contribuendo ad aumentare l’indotto turistico di grandi e piccoli borghi. Tra i paesi più gettonati troviamo la Francia e la Croazia, ma anche Olanda, Germania, Svezia e Danimarca... speriamo che anche qui da noi inizieranno a comprendere l’importanza del turismo itinerante.

Ultimi numeri: oltre 200.000 unità nel 2018 in Europa, dati che salgono di un 12/13% ogni anno, a dimostrazione che è una fetta di mercato ricercata e redditizia , tenendo conto che l’industria italiana, una tra le migliori delSettore degli autocaravan, ha avuto un vero e proprio exploit nella produzione (+43% rispetto al 2016), che è passata da 15.143 unità nel 2016 a ben 21.712 unità prodotte nel 2017. Nel 2018: +16% circa del nuovo e un +13% della produzione autocaravan nel primo semestre 2018.

Che dire se non sperare che qualcosa cambi dato che il 30% del PIL italiano è dato proprio dal turismo. 

Andy