IL BLOG DEI NOSTRI VIAGGI...E  NON SOLO

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LA SEZIONE DELLA 

“CUCINA ITINERANTE”

Ma cucinare in camper è come cucinare a casa propria? Beh potremmo dire si, dato che per molti di noi è una casa con 4/6 ruote. Ma si può sbagliare credendo che tutto sia fattibile o meglio, sia fattibile farlo allo stesso modo. Intanto dobbiamo capire come funzionano gli elettrodomestici c’è abbiamo sul nostro mezzo, come il frigo che è trivalente, il forno che è a gas e non corrente, il lavello è delicato negli scarichi e quindi necessità attenzione a ciò che versiamo all’interno.

Commettere errori , involontariamente, è comune e nessuno di noi ne è stato e sarà esente, quindi cercheremo di darvi dei consigli che vengono dalle nostre esperienze, errori e non direi, nel vivere i nostri camper. Iniziamo con dei “consigli” da attuare:

IL LAVANDINO E GLI SCARICHI

•L’acqua della scolatura dell’acqua calda va scolata nel lavabo chiuso e utilizzata per lavare i piatti con l’aggiunta di un po’ di aceto per annientare l’amido della pasta;

• Evitare saponi per piatti che fanno troppa schiuma che causano il riempimento del serbatoio delle acque che poi non riceve più, usare quindi saponi in polvere per lavastoviglie;

• Mettere prodotti anti putrefazione per evitare che dal serbatoio provengano cattivi odori derivanti dai resti di alimenti. Prima di partire bisognerebbe tappare gli scarichi perché tappandoli si evita che con le curve e il movimento si muova l’acqua dentro gli zifoni che è l’unica protezione contro i cattivi odori. Tappandoli si crea una depressione che evita che l’acqua defluisca dagli sifoni;

IL FRIGO

•. Evitare di mettere cibi caldi dentro il frigo perché il frigo nel camper non è quello di casa, ci impiega molto a raffreddare.

•. La temperatura di ottimo utilizzo del frigo deve essere, tra dentro e fuori, con una differenza al massima di 15 gradi. Quindi lasciar freddare a temperatura ambiente e poi mettere in frigo. Il frigo andrebbe svuotato e ripulito dopo ogni viaggio, con aceto e limone, molto utili anche sulle padelle troppo unte.

IL FORNELLO

• Evita di pulire i fornelli con spugne troppo bagnate, ma con la spugna ben asciutta, altrimenti i piani elettrici rischiano di bagnarsi e di azionarsi da soli scaricando le batterie; Utilizzare la carta stagnola per rivestire il piano cottura quando si cucina qualcosa che fa sporco sull’acciaio;

• Le pentole vanno ottimizzate e ridotte al minimo perché sono fonte di noiosissimo rumore in viaggio, noi abbiamo optato per quelle della LAGOSTINA,come in foto, che sono imputabili e con manici amovibili. Occorrono pentole dal fondo sottile per evitare di sprecare tanto gas per arrivare a temperatura;

• Quando si frigge con l’olio stare attenti a non buttare mai dentro cibi con troppa acqua o congelati, in caso di fumo intenso e di fiamme, mai tentare di spegnere con acqua, sempre meglio un panno. Mai buttare olio caldo negli scarichi.

• Cercare di usare poca acqua per cuocere la pasta e utilizzare tipi di pasta che cuociono velocemente al fine di non fare tanta condensa nella cellula, perché i metri cubi sono pochi e si crea condensa in tutti gli angoli freddi con il rischio di creare troppa umidità. Questo soprattutto di inverno quando il camper è sempre chiuso e sigillato;

• Almeno 2 volte l’anno fare un controllo al clarinetto del gas con una bomboletta per accertarsi che non ci siano perdite perché il GPL quando perde tende ad andare verso il basso quindi riempirebbe tutta la parte bassa della cucina diventando molto pericoloso. Inoltre Aprire la bombola fuori, aprire i rubinetti dare una spruzzata agli attacchi dei tubi per assicurarsi che non ci siano perdite.

• Stare attenti a non esagerare con i fuochi perché se finisce il gas durante la notte bisogna uscire al freddo a cambiare la bombola. D’inverno quindi è meglio centellinare il gas in cucina;

• Se disponete di un sistema di cottura in vetrocromia mai appoggiare cose calde se no si schiantano i vetri.

CREDITS: Andy

 

LAGOSTINA INGEGNO ESSENTIAL


IL BARBECUE DA TAVOLO

Abbiamo acquistato e provato per voi il barbecue da tavolo MASTER, venduto online su EUROSPIN a €34,50 comprese le spese di  spedizione.

In commercio ci sono molti altri prodotti simili, livello qualitativo sicuramente differenti a livello di materiale ma a mio avviso questo fa bene il suo lavoro e ve lo mostrerò più avanti.

Il barbecue si compone in 8 parti:

1)Il corpo esterno, colorato e in materiale che non si surriscalda che permette di spostarlo anche mentre si cucina, meglio comunque non esagerare, o da tenere proprio in mezzo alla tavola;

2) il cesto interno in acciaio, che ha sia la funzione di scaldarsi e irraggiare il calore che quella di raccogliere i liquidi di cottura( se fate cibi grassi, consiglio di mettere mezzo bicchiere d’acqua al suo interno così che il grasso si posi direttamente sul fondo); 

3) una base con  piedini per appoggiare il bracere a carbone;

4) il bracere in cui inserire il carbone. Consiglio di acquistarla in bricchetti (ovuli), perché sono adatte per cotture dirette ma esprimono al meglio il loro potenziale nelle cotture lunghe. Infatti hanno durata più lunga della carbonella e del carbone e sprigionano temperatura costante nel tempo.

Altro acquisto da fare è l’accenditore ecologico, piccoli quadrati di legno pressato che aiutano l’accensione e non rilasciano nessun agente nocivo. Si dovrebbe acquistare un gel infiammabile ma così va bene ed è ecologico;

5) coperchio del bracere. Si consiglia di chiuderlo una volta che i bricchetti siano ormai ben a temperatura, divengono color bianco e vedere la brace viva. Questo per non fare troppo fumo, cosa che non tutti gradiscono il sapore dello stesso in maniera consistente sulle cibarie;

6) la griglia. Anch’essa in materiale che resiste al calore ed è comoda nel caso debba essere tolta per inserire alto combustibile nel braciere; 7) ultima ma non importante la ventolina. Potrete trovarla con le pile stilo fino ad arrivare a quelle ricaricabili ed addirittura con allaccio per il powerbank... ad ognuno la sua considerazione. Il nostro ha 4 pile stilo, abbiamo optato per 4 ricaricabili che rigeneriamo all’occorrenza;

8) pratica borsa in cui rimetterlo e trasportarlo. E questo è come si compone, i vari modelli si assomigliano e cambiano in stile, colori, accessori e prezzi.

Consigli di accensione

Come detto sopra, in base al cibo che cucinerete, versate mezzo bicchiere d’acqua all’interno del cesto in acciaio, eviterete fumo e possibilità che il grasso faccia fiamme. La bellezza di questo barbecue è l’assenza di fiamma ma... con il grasso non può fare miracoli, ma con questa accortezza si 💪👍.

Aprite il bracere e disponete a cerchio 5/6 ovuli, in base alla grandezza dei bricchetti e del bracere.

Una volta fatto inserire nel cerchio che avete creato 2 quadratindi accenditore ecologico, con un accendino da cucina a con becco accendeteli. Aspettate qualche minuto e provate a mettere un’altro bricchetto nel bracere.

4/5 minuti vederete che la brace è pronta.

Riponete sopra i coperchio e poi la griglia, da ancorare con i suoi fermi alla struttura esterna.

Ecco fatto adesso divertitevi come meglio credete. Vi allego qualche video per vedere il risultato... buon divertimento.

Un’ultima cosa, questo oggetto vi permette di non dover usare le zone adibite al barbecue e cucinare vicino ai vostri mezzi appoggiandovi sul tavolo...

una bella comodità.

CERDITS:Mony & Andy


BARBECUE DA TAVOLO SENZA FUMO

Il barbecue ideale per tutti i luoghi e tutti gli eventi.