IL BLOG DEI NOSTRI VIAGGI...E  NON SOLO

CAMPER-TRIPS

IL BLOG DEI NOSTRI VIAGGI...E  NON SOLO

Sezione che dedichiamo ai consigli, bagaglio dei nostri viaggi. Metteremo a vostra disposizione locali, guide, aree sota o campeggi che utilizzeremo, rihiami al codice dela strada ed ai cavilli in cui incapperemo durante i nostri viaggi. Ma anche consigli che arriveranno da voi che ci leggete, cosi da rendervi partecipi con noi. Buona visione

GIOCARE IN VIAGGIO...MA NON SOLO

Capita di essere in vacanza o in viaggio ed incappare in una giornata di pioggia. Specie per chi ha figli, adolescenti o no, bisogna inventarsi qualcosa. Ma anche durante i lunghi viaggi, chi siede dietro deve comunque ingannare il tempo... ed allora ecco che i cari vecchi giochi da tavolo arrivano in soccorso. Sul nostro camper abbiamo una buona scorta, oltre ai classici mazzi di carte piacentine e da poker, quindi vi consiglio questi 4: 1)INDOVINA CHI...OVUNQUE: uno dei classici del gioco da tavola ma in formato viaggio; 2) MEMORY: un’altro classico; 3) ESSERE O NON ESSERE: un gioco che ci metterà alla prova tra mille risate, adatto a tutte le età; 4) 5 SECONDI: un modo per testare le nostre conoscenze a 360 gradi ma con il massimo del divertimento . Le domande non sono impossibili ma la clessidra che tiene il conto dei 5 SECONDI è il nemico più temibile. Spero che possa essere di aiuto...il mondo non ha bisogno di grandi cose ma ha bisogno di essere abitato da persone felici. Buon viaggio... ops buon TRIP

Non è stato inserito alcun video

IL SUP

DIVERTIMENTO PURO

 

Per chi non lo sapesse SUP è l'acronimo di Stand Up Paddle.

Andrea e Monica lo hanno già praticato e parlano di “una sensazione unica, di camminamento sull'acqua”.

Quel che è certo è che una tavola e una pagaia messe in acqua significano allenamento e divertimento, ma anche agonismo, visto che esistono anche gare di velocità. Chiunque può avvicinarsi al SUP, che siate giovani o meno giovani non importa, la pratica è adatta a tutti. Una sola lezione basta per fornire le nozioni fondamentali sulla posizione dei piedi, sull'impugnatura della pagaia e sui movimenti fondamentali della pagaiata”. E una volta provata l'esperienza c'è da fare attenzione: “il SUP diventa una dipendenza", come sottolinea il nostro amico UMBERTO!

Buona visione del video e...che aspetti a provare il SUP? 

 

Credit: 

Non è stato inserito alcun video

Andrea

SUP&DIVERTIMENTO


IL CB...PER GLI AMICI “ IL BARACCHINO”

Per chi acquista un mezzo usato il CB è un’accessorio che si trova spesso già montato. C’è poi chi lo predilige per i viaggi con gli amici, c’è chi invece lo usa per chiedere e dare informazioni sul traffico... e c’è chi lo usa come social network. In qualunque caso è un’apparecchio che può tornare utile anche in questo mondo ormai iper digitale, basti pensare che nei rifugi atomici esiste ancora una ricetrasmittente ad onde corte... ci sarà un motivo? LE RICETRASMISSIONI E LA LORO STORIA Il padre delle ricetrasmissioni è Guglielmo Marconi, che con i suoi esperimenti risalenti ai primissimi anni del secolo scorso, ha reso possibile le trasmissioni che noi tutti utilizziamo. La banda dei 27 Mhz, comunemente definita CB (dall'inglese Citizen Band) nasce negli Stati Uniti nell'immediato dopoguerra, quando un gruppo di appassionati si trovò tra le mani delle vecchie radio militari e, modificandone la frequenza, incominciarono ad usarle per le loro chiacchierate serali. Per definizione, quindi, la sigla CB indica gli apparati ricetrasmittenti nati appunto per collegamenti in città ed a breve distanza. La banda cittadina fu legalizzata in Italia nel 1973 con l'emissione del D.P.R. n. 156 del 29 marzo, il famoso codice postale. Prima di allora la CB italiana era sempre vissuta nell'anonimato, gruppi di amici facevano QSO serali preoccupandosi di imboscare bene le antenne al fine di evitare la famigerata "Escopost", sempre in agguato, pronta ad intervenire con pesantissime multe e con la confisca degli apparati. Radioamatori CB da non confondere, quindi, con i radioamatori OM (dall'inglese OLD MAN o "vecchio mio" come amichevole traduzione) operatori radio patentati, che hanno sostenuto un esame di elettronica generale e radio comunicazioni, presso l'Ispettorato del Ministero delle Telecomunicazioni territoriale, superato il quale si ottiene una sigla internazionale da utilizzare in ogni trasmissione (per farvi un esempio la mia è IZ3ALV, sigla che identifica: il Paese (I) Italia, il tipo di patente (Z - K oppure W) dove Z e K identificano patenti che danno la possibilità di operare su tutte le frequenze assegnate dal Ministero, mentre la sigla (W) permette di operare solamente su alcune limitate frequenze, la regione di appartenenza (3 - Veneto) e tre lettere progressive). I CB, invece, usano comunemente il loro nome o nikname. Tali apparati operano su frequenze stabilite dal Ministero delle Comunicazioni e con bassa potenza di trasmissione (4 Watt); il raggio di ricetrasmissione dipende molto dalle condizioni meteo, quindi dalla propagazione del momento e dall'orografia del territorio circostante, normalmente è di circa 15 chilometri in campo aperto e senza ostacoli, distanza che in presenza appunto di qualsiasi ostacolo (palazzi, colline, boschi, ecc...) diminuisce proporzionalmente la portata nominale. MA COSA OCCORRE PER ESSERE IN REGOLA QUANDO USIAMO IL NOSTRO CB Una volta scelto il modello che più ci interessa, che può essere un apparecchio acquistato ad un mercatino o uno ultra moderno poco importa basta funzioni e sia omologato per essere usato in ITALIA, si deve presentare una domanda al Ministero delle Comunicazioni, pagare un canone annuale , che va dal 01 gennaio al 31 dicembre, tramite conto corrente postale e siamo in regola con la normativa vigente. Ricordiamo che la legge sulle telecomunicazioni dice che "Per ciascuna stazione CB, indipendentemente dal numero degli apparati, l'interessato versa un contributo annuo, compreso l'anno in cui è stata presentata la dichiarazione di cui all'articolo 145 del Codice, di euro 12,00 complessivi a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di vigilanza, verifica e controllo.". Per scaricare il modello della domanda: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/liberuso_rev5.pdf Per leggere la normativa vigente: https://www.mise.gov.it/index.php/it/comunicazioni/radio/autorizzazioni-e-licenze/cb-banda-cittadina La tassa da pagare con bollettino postale è di €12,00 anno solare( ricordo 1 gennaio 31 dicembre). Ricordate che inviata la richiesta, anche tramite lettera raccomandata, si è già in regola ed è sufficiente portare con sé la copia della richiesta, la ricevuta della raccomandata ed il tagliando postale comprovante il pagamento della tassa di concessione. LA RICETRASMITTENTE Le più recenti ricetrasmittenti CB impiegano un circuito di sintesi digitale (le radio più vecchiotte usano una grande quantità di cristalli di quarzo) e, quelle attualmente in commercio, hanno la frequenza normalmente suddivisa su 40 canali utilizzabili in AM e/o in FM. Senza entrare troppo negli aspetti tecnici, in AM (Modulazione di Ampiezza) si avrà per la natura della modulazione della trasmissione una portata maggiore con la qualità della voce peggiore, mentre in FM (Modulazione di Frequenza) la qualità della voce migliora, ma la portata sarà più facilmente influenzata dagli ostacoli. La differenza di prezzo fra un CB di basso costo ed uno di costo maggiore, si giustifica con la presenza di circuiti elettronici più sensibili, dalla presenza di uno o più filtri realizzati per sopprimere i disturbi atmosferici (che creano rumore di fondo nell'ascolto) e da circuiti regolabili dall'operatore che agiscono migliorando la sensibilità dell'antenna in ricezione e la pressione audio nel microfono di trasmissione (RF Gain e RF Mic, questo comporta una maggiore "chiarezza" della trasmissione). Le radio economiche vanno benissimo per collegamenti a breve distanza (es. quando si viaggia in colonna o in vicinanza) mentre, per utilizzi particolari o per collegamenti a maggiore distanza, è bene dotarsi di un modello che consenta la massima qualità in ricezione e trasmissione. CONSIGLIO: in molti Paesi dell'Unione Europea la frequenza dei 27Mhz per la banda cittadina è autorizzata solo in FM, prossimamente molto prbabilmente anche in Italia sarà così, pertanto ricordate in fase di acquisto, nuovo o usato il vostro CB meglio se potrà trasmettere sia in AM che in FM. COME FUNZIONA La ricetrasmittente CB, più semplicemente chiamata "baracchino", è un apparato che permette di trasmettere e ricevere informazioni vocali utilizzando una frequenza radio, localizzata sui 27 MegaHertz (Mhz). La frequenza è suddivisa in un certo numero di "canali" (40 in Italia) e pertanto, selezionando un determinato canale, due o più persone possono comunicare tra loro. Detto questo, appare ovvio che, per poter parlare fra due o più utilizzatori, questi devono essere sintonizzati sullo stesso canale. In questo modo, le informazioni trasmesse da un operatore vengono ricevute da tutte quelle persone all'ascolto sulla stessa frequenza o canale; successivamente, ogni altro operatore avrà modo di poter parlare ed essere ascoltato da tutti gli altri. Le radiocomunicazioni sono comunicazioni effettuate utilizzando “onde radio”, onde elettromagnetiche come mezzo di collegamento tra due o più stazioni trasmittenti che provvedono a generare una corrente avente una determinata frequenza (onda o frequenza portante), a modularla (in altre parole a variarne una o più caratteristiche – ampiezza, frequenza, fase – in relazione all’informazione che deve essere trasmessa) e ad inviarla nello spazio, per mezzo di un particolare dispositivo chiamato antenna. Una o più stazioni riceventi provvedono a captare l’onda tramite un’antenna, a selezionarla fra tutte le altre presenti contemporaneamente, ad amplificarla e a demodularla, cioè ad estrarre dall’onda modulata l’informazione che essa trasportava per renderla praticamente utilizzabile, udibile nel nostro caso. Bisogna specificare che questi apparati non sono in grado di trasmettere in modalità "dual-band", ovvero non consentono di trasmettere e ricevere contemporaneamente come al telefono, pertanto occorre tenere presente che, mentre una radio trasmette le altre dovranno rimanere in ascolto per non generare "sovramodulazione", ovvero la sovrapposizione di segnale (non premere la portante e parlare per capirci). Quindi, si parlerà alternativamente ed uno per volta, iniziando a trasmettere non appena si avrà un momento di "bianco", cioè nel momento in cui nessun'altro sarà in trasmissione. Un sistema completo CB è composto da due elementi: la radio trasmittente e l'antenna; il budget di spesa raggiunge circa un centinaio di euro e l'installazione, molto semplice, può essere eseguita in autonomia, anche se inesperti. LA CONVERSAZIONE, COME INSTAURARLA E LE REGOLE DA RISPETTARE Normalmente il canale utilizzato dalla SFE è il 16 in AM quindi, dopo aver verificato la corretta selezione del canale, controllate che anche la posizione del selettore sia su AM. Ricordate che alcuni apparati, allo spegnimento o all'interruzione dell'alimentazione (specie se si utilizza la presa accendisigari), perdono la selezione del canale impostato, posizionandosi su un canale standard di fabbrica (normalmente il 9, considerato canale di emergenza, pertanto evitate di utilizzarlo se non per tale fine). Per entrare in una comunicazione radio occorre ricordarsi di parlare solo quando nessun'altro dei presenti sul canale stia a sua volta parlando. Se ciò dovesse avvenire, nessuno ascolterebbe la vostra voce, anzi questa si andrebbe a "sovrammodulare", cioè andrebbe a disturbare la trasmissione della persona che sta parlando in quel momento. Quindi, oltre a non parlare mai insieme agli altri, non ci sono particolari regole da seguire, ma solo pochi consigli. 1. Prima di iniziare a parlare, attendere e sfruttare le brevi pause che intercorrono tra la fine di una trasmissione e l'inizio di una successiva. 2. Avvicinare il microfono a circa 10 cm dalla bocca, meglio se leggermente di lato per evitare soffi e parlare con voce normale, senza attaccare le labbra al microfono e senza urlare. In questo modo la voce giungerà molto più chiara. 3. Iniziare a parlare solo un secondo dopo aver premuto il tasto sul microfono e rilasciare il tasto un secondo dopo aver terminato la conversazione, onde evitare troncamenti. 4. Comunemente si parla dandoci del tu, in clima molto amichevole e usando un linguaggio pulito, in quanto potrebbero esserci dei bambini all'ascolto. 5. Evitare trasmissioni troppo lunghe, per lasciare modo agli altri di intervenire, soprattutto perché potrebbe giungere la necessità di una comunicazione urgente. Eventualmente, di tanto in tanto, frammentare la vostra conversazione con un paio di secondi di bianco (quindi lasciare la portante). 6. Anche se si conoscono le persone con le quali si modula (parla), è buona regola evitare di dire cognomi, indirizzi precisi, recapiti telefonici o informazioni riservate, in quanto potrebbero esserci estranei in ascolto. 7. Soprattutto, evitare di trasmettere musica !!! L'ANTENNA, IMPOSSIBILE SENZA DI LEI Elemento MOLTO importante nella "catena" di trasmissione di onde elettromagnetiche. Molto e forse troppo spesso non le si da la giusta importanza. L'antenna "virtuale" di un CB è lunga circa 11 metri ma, in realtà, l'altezza può essere pari a 1/2, ad 1/4 ed anche ad 1/8 della lunghezza "virtuale". Così, mentre un'ottima antenna da piazzare sul tetto di casa potrebbe essere di 5,5 Mt (1/2) o 2,75 Mt (1/4), un'antenna per autoveicolo potrebbe essere normalmente di 1,38 Mt (1/8). I costruttori di antenne realizzano antenne di ogni lunghezza utilizzando una soluzione tecnica semplice: definiscono la lunghezza dello stilo in acciaio o in fibra, poi la lunghezza rimanente, viene avvolta in una bobina sulla base per "accordare" l'antenna sulla giusta lunghezza d'onda prescelta. È importante notare che, maggiore è la lunghezza dello stilo in acciaio o fibra, maggiore sarà il guadagno che l'antenna offrirà al ricetrasmettitore, in quanto la parte avvolta (la bobina) è solo un elemento di accordo e non offre nessun miglioramento delle prestazioni. La posizione ideale per l'istallazione dell'antenna è solo una, al centro del tetto dell'auto (se il CB viene installato in casa, l'antenna dovrà essere posizionata ovviamente all'aperto e lontana da ostacoli, muri, telai in ferro etc.), in quanto questo offre il miglior piano riflettente ed una diffusione del segnale a 360°. Ogni altra posizione rappresenta un compromesso fra praticità, estetica e prestazioni; il montaggio su un fianco dell'auto, dietro o peggio ancora sul paraurti offrirà, per una parte di lunghezza dell'antenna, un ostacolo alla diffusione delle onde radio ma anche alla ricezione delle stesse, oltre al fatto che le onde di trasmissione, rimbalzando sulla carrozzeria, torneranno all'antenna diminuendo ulteriormente le sue prestazioni e aumentando notevolmente le onde stazionare (ROS) dannose per i finali di trasmissione. TARARE L'ANTENNA Normalmente, un'antenna nuova presenta già una taratura di fabbrica che, in linea di massima, è corretta ma, premesso che al variare della frequenza cambia anche la lunghezza d'onda, è chiaro che un'antenna di lunghezza fissa non potrà essere "accordata" ottimamente tanto sul canale 1 quanto sul canale 40. Per questo motivo, si cerca una accordatura standard a centro banda, quindi si cercherà il miglior rapporto ROS nei canali 1, 20, 40 privilegiandolo sul canale 20. L'accordatura si esegue allungando o accorciando di alcuni millimetri lo stilo dell'antenna e, per verificare o eseguire una nuova accordatura, occorre utilizzare un apposito strumento, chiamato "rosmetro". L'AMPLIFICATORE DI POTENZA Chiamato anche amplificatore lineare o semplicemente "lineare". Prima di descrivere questo apparato, iniziamo con il dire che l'uso degli amplificatori di potenza nella banda dei 27 Mhz, ovvero della banda CB, è vietato in Italia, in quanto la potenza massima consentita in tale banda è di 4Watt, quindi l'uso del "lineare" non è permesso. Nel caso di utilizzo in zone dove non c'è normativa in tal senso, possiamo utilizzare questo apparato per trasmettere con potenze maggiori. L'amplificatore lineare è un piccolo oggetto che non necessita di nessun controllo da parte di chi lo usa; in effetti, è un "booster" che, inserito fra radio e antenna (o fra radio e rosmetro, se presente) moltiplica la potenza erogata dalla radio. I modelli più comuni, amplificano (aumentano) i normali 4 Watt della ricetrasmittente sino a 50/100/200 Watt verso l'antenna. Va precisato che il lineare amplifica la sola potenza in trasmissione, mentre non interviene sulla ricezione. Questo significa che, installando un lineare, i più lontani riusciranno a sentirci, ma non è detto che noi riusciremo a sentire loro (per questo bisogna installare un amplificatore di segnale in ricezione o dotarsi anche loro di amplificatore di potenza). Detto questo, può normalmente succedere che, non ascoltando un segnale debole che viene invece ricevuto da altri, ci si vada a sovrapporre con una potenza esagerata sulla modulazione altrui. Questo può diventare un elemento di disturbo.

Buon divertimento e 73 a tutti e TNX. CREDITS:Andy