IL BLOG DEI NOSTRI VIAGGI...E  NON SOLO

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LA SEZIONE "DIARIO DI VIAGGIO"

LA CITTÀ CHE HA RAPITO IL MIO CUORE... PALERMO!

È già, la città a cui sono legato a livello di “sangue” e d’amicizia fraterna ( Francesco o “Ciccio” da Misilmeri)!
Che ho raggiunto con la mia prima esperienza di volo a bordo dell’aereo (correva, quella volta , il 1995 se non erro).

La città dei miei parenti, credo gli unici che al momento della migrazione dal sud al nord abbiano fatto confusione con cartina e bussola 😂😂😂🧐🧐🧐.

Dei viaggi,infiniti, con i miei cugini a bordo di una Ford Fiesta celeste anno 1985, per andare a San Vito lo capo, Selinunte e Segesta, la valle dei templi... Alcamo per far colazione insieme al pilota F1 Jean Alesi.... ahhh che tempi e che culo piatto seduto dietro perché ero io più piccolo!

Ma soprattutto il viaggio con l’amore della mia vita, MONICA, San Valentino 2015! È già altro che Parigi, Vienna, Praga o altro... Palermo ha colpito alla grande. Un’esperienza unica e magica, che ha sancito definitivamente che eravamo destinati a grandi cose... ( dalle foto si comprende bere e mangiare...)!!!
La città che ogni anno vorremmo raggiunger per le ferie ma che non succede, forse perché vogliamo tenercela come ricordo, come un sogno che stai per toccarlo ma preferisco fermarti un’attimo prima.

Ma ora basta con i ricordi e parliamo un po’ della città: Modellata dalle dominazioni di popoli diversi, che possano dai fenici ai greci fini ai romani, senza dimenticare l’influenza, nell’antichità, di arabi, normanni, francesi e spagnoli. È la splendida città d’arte che merita assolutamente una visita per il suo fascino da ammirare passeggiando e passando chiese barocche, cupole arabe, teatri in stile neoclassico e palazzi in stile liberty, con ampi spazi verdi e mercatini storici.

E non dimentichiamoci il palato che tra pani câ meusa ( panino con la milza), panelle e crocchè, arancine, purpu (polpo) mangiato direttamente presso il mercato di Ballarò o quello del Capo o la Vucciria, lo sfincione, cannoli e bomboloni oppure cocktail e vini alla Champagneria o zona Borgo Vecchio... basta così ho già preso 15 kg.

Ed allora che dire organizzare la vostra visita come meglio volete, non ne rimarrete delusi. Per il camper segnaliamo l’area attrezzata GREEN CAR vicinissima al centro...che altro??? A si BUON TRIP a tutti


PESCHIERA DEL GARDA

.Peschiera del Garda, offre al visitatore testimonianze concrete di tutte le epoche storiche che ha attraversato: dall'età delle culture palafitticole al periodo romano, dall'alto e basso medioevo all'età scaligera, dal periodo di dominazione veneta all'età napoleonica, alla dominazione asburgica, quando Peschiera era una delle quattro roccaforti del Quadrilatero, il sistema difensivo più imponente d'Italia. Il periodo risorgimentale e la prima guerra mondiale la vedono ugualmente in primo piano. Tutto ciò è strettamente legato alla sua posizione geografica di nodo nevralgico e strategico nelle comunicazioni tra regioni alpine e padane e tra quelle occidentali e orientali. Sorge in Veneto, in provincia di Verona, nel punto più meridionale del Lago di Garda proprio dove questo ha il suo emissario, il Mincio, affluente del Po che a sua volta sfocia nel mare Adriatico. La Peschiera cantata da Dante nei versi 70 - 78 dell'Inferno è quella al tempo degli Scaligeri: "Siede Peschiera bello e forte arnese / da fronteggiar bresciani e bergamaschi … Tosto che l'acqua corre a metter co' / non più Benaco, ma Mencio si chiama / fino a Governol dove cade in Po". Oggi il centro storico, con i suoi locali tipici e caratteristici, vero paradiso per gli amanti dello shopping e per i buongustai, è ancora completamente racchiuso nelle alte mura veneziane, completamente circondate dall'acqua e la mappa della città ne mette in risalto i contorni a forma pentagonale.

PESCHIERA DEL GARDA

PESCHIERA DEL GARDA

PESCHIERA DEL GARDA

PESCHIERA DEL GARDA

OLANDA PARTE 3 AMSTERDAM


OLANDA PARTE 3- AMSTERDAM


AMSTERDAM: la città che non ti aspetti.

Parlando di Amsterdam la prima cosa che ci salta in mente è… che sia la Venezia d’Europa, la città dalle luci rosse,dove tutto è permesso con il DrugFree e l’immagine del THE BULLDOG che ormai tutti conosciamo.

Ma è una città ricca d’arte e storia, con rappresentanza di due icone mondiali come la casa di Anna Frank ed il Van Gogh Museum, gli artisti di strada e tanto altro. Ma Lei è anche il sogno di molti con il suo essere frenetica e lenta allo stesso, tempo dove passeggiare e godere dei colori e dei profumi che la caratterizzano ci porta ad un percorso anche interiore, alla ricerca di quella normalità che oggi spesso ci sfugge, direi di tranquillità. Il nostro viaggio è iniziato ad Noordwich dove abbiamo provato le efficenti, costose, vie di comunicazione pubbliche del sistema ferroviario Olandese. Prendere un treno, in questo Paese, fa già capire l’organizzazione che c’è ed anche la semplicità, condita da regole ben precise dove ti puoi permettere anche di infrangerle ma sei consapevole che ne pagherai le conseguenze non appena scenderai alla stazione di destinazione…provare per credere.

Appena arrivati a destinazione, uscendo dalla Stazione Centrale o “Amsterdam Centraal” , sei subito avvolto dalla parte turistica e bellissima che ti aspetti. Ci troviamo nella zona del porto (zona settentrionale) e proprio per questo ci fermiamo a leggere che l’imponente edificio, fatto di mattoni rossi in stile Liberty, è stato costruita su ben 3 isole artificiali. Appena esci da essa ti trovi davanti alla Basilica di San Nicola, consacrata a Lui nel 1887. Una visita del suo interno vale davvero la pena, caratterizzato da arredi barocchi e sculture marmoree. Il suo organo a forma di torri, che rispecchia lo stile dell’edificio, risale al 1889. Logicamente non poteva mancare il richiamo pittorico a 2 geni italiani come Giotto e del Beato Angelico( o Frà Angelico), ma eseguiti sul loro stile da Jan Dunselman.

Amsterdam è piena di chiese, come in guerra e contrasto con il suo lato permissivo e trasgressivo… i suoi studi di Tattoo o Piercing che possono “arricchire” i vostri corpi seduta stante( se non ricordo male Nicoletta ha fatto un piercing… ecco per dire che ti vien voglia di lasciar fare all’istinto). La città e pronta per essere scoperta ed i modi migliori per farlo sono a piedi e in bicicletta, madaiii direte voi, ma anche il sistema tram è ben fornito e rapido per spostarsi da un luogo all’altro.

Decidiamo di incamminarci in questa metropoli con le nostre guide d’eccezione, abitanti del mondo, Carlo& Nicoletta che ormai sono a tutti gli effetti dei Paese Bassi. La mia idea è di non raccontarvi, in maniera snervante, tutto ciò che abbiamo visto ma farvi una sorta di elenco rapido di quel che la città offre.

Partiamo allora parlando: della zona Oud-Zuiz dove potrete visitare il museo di Van Gogh; Poi passiamo al Old-West dove possiamo visitare il più bello, a mio avviso e forse solo quello a Philadelphia lo batte, food market dal nome di De Hallen ossia un vecchio deposito di tram super ristrutturato dove troverete ben 9 zone allestite ed 1 cinema e dove scoprirete la parte cinematografica della città;

Da non perdere anche il mercato Albert Cuypmark , situato nel Pijp il quartiere alla moda di Amsterdam,c he vi mostrerà ogni tipo d’abbigliamento, luogo multi etnico e molto frequentato. Inoltre potrete visitare il museo Heineken nato proprio nello stabilimento della fabbrica del famoso marchio;

Non potete perdervi di vedere, ed acquistare i bulbi di tulipano, al Bloemenmarkt, il mercato dei fiori galleggiante fondato nel 1862;

Tocca ora a Prinseneiland Neighborhood caratterizzato dalle case con le persiane rosse e facile imbattersi ai proprietari che stanno davanti l’uscio di casa legger il giornale e prendere una tazza di the o caffè in armonia con la città;

Perdetevi tra i vicoli e assaggiate la cucina locale, che non è per niente male, senza dimenticarvi di mangiare le famose patatine fritte o “vlaamse frites” ( preparatevi ad una fila consistente da Manneken Pis) accompagnate da una buonissima birra ghiacciata. Passeggiando ci siamo imbattuti in artisti da strada circondati da miriadi di turisti e locali, abbiamo atraversato bellissimi canali fluviali , passeggiato e assaporato il profumo della cannabis che esce innocente dai “coffeeshop”( attenzione non è il locale per il caffè… o meglio non solo) dove i clienti sono ben controllati dagli addetti e non possono uscire se prima non passano il controllo di decenza( non credete quindi di vedere gente sballata in giro, o meglio non con così tanta nonchalance). Bello vedere come non ce distinzione d’età, dove ogni colore di pelle e differenza d’età si mischiano mentre fai la fila per entrare in uno dei Reypenaer, negozio in cui potrete acquistare il buonissimo formaggio che caratterizza queste zone… e poi formaggio e patatine è una libidine;

Se ne avete voglia, soprattuto per comprendere appieno cosa è successo nella 2° Guerra Mondiale, non potete perdervi una visita ( da prenotare con largo anticipo, cosi come la visita al Van Gogh Museum) alla casa di Anna Frank situato nel quartiere Jordan.

Beh credo che non ci sia da aggiungere altro, o no? Ma si dai lo so che aspettavi questa parte: dove sono i locali a luci rosse? La zona in questione e proprio la più centrale, molto bella anche turisticamente, e proprio qua potrete ammirare le vetrine che non lasciano spazio ad equivoci. Una confessione? Beh non è proprio ciò che immaginavamo, non è poi cosi particolare ( se sorvoliamo sulle vetrine con dietro donne che non hanno veli) però possiamo assicurare che è divertente specie quando incontri una comitiva di giovanotti, tipo gita scolastica, che fanno la colletta per permettere ad uno di loro di crearsi “l’avventura”, con la tendina che si chiude e i suoi baldi e goliardici amici fanno il tifo per lui… davvero divertente ve lo assicuro. I negozi sono in tema con il quartiere ma ci sono anche buoni locali per mangiare e bere oltre che shopping.

Sicuramente una città da visitare, non una sola volta, ed utilizzare coe base di partenza per conoscere questa splendida Nazione che fa convivere storia e modernità, con tecnologie all’avanguardia ma mantenendo intatti i costumi di un’epoca antica ma mai uscita dalla scena.

Quindi che dirvi, programmate anche voi un viaggio ad Amsterdam ma non solo qui, potete leggere sul blog di altre città che abbiamo visitato come Leida, Rottedam e non solo… ed allora BUON TRIP a tutti.

Andrea&Monica

Special Guest e ottimi padroni di casa Carlo& Nicoletta.

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OLANDA PARTE 1... ROTTERDAM

Ciao a tutti. Oggi il viaggio ci porta a Rotterdam. Anno 2017. Città dai tanti volti: una dinamica città portuale, una moderna città del divertimento, un'elegante città dello shopping e una vivace città degli artisti. Ma soprattutto città olandese dell'architettura per eccellenza, dove l'innovazione ha un ruolo da protagonista e lo skyline cambia di continuo. Tra i grattacieli di Rotterdam puoi fare di tutto. Puoi dedicarti allo shopping, gustare piatti prelibati, visitare numerosi musei e attrazioni in centro e nei dintorni. La visita è stata davvero bellissima, una cotta che rimane impressa... e la sera permette anche di mangiare una buona pizza al ristorante O Pazzo. Buon TRIP a tutti!


VIAGGIO IN OLANDA 2 PARTE- PARCO DI KEUKENOF

KEUKENOF IL PARCO DEI TULIPANI. Siamo in Olanda, più precisamente a Lisse città tra Amsterdam e l’Aia. Siamo andati a visitarla il 1 aprile di qualche anno fa! Non immaginavamo che fosse così meravigliosa la fioritura dei tulipani olandesi e degli altri fiori che rendono famosa questa Orte d’Europa. Il Keukenhof, che sorge non lontano da Amsterdam, è il parco di fiori più noto e più grande del mondo. È un parco che racchiude oltre 7 milioni di fiori da bulbo, piantati ogni anno. I giardini e le quattro serre offrono una fantastica collezione di tulipani, giacinti, narcisi, orchidee, rose, garofani, iris, gigli e molti altri fiori. Il parco è aperto tutti i giorni dal 21 marzo al 10 maggio Buon TRIP A TUTTI!


GAETA IN LOVE- DIARIO DI BORDO

Il bello di avere un camper è la possibilità di non dover programmare nulla, cosa che ci capita spesso e ci piace anche 😂😂.

Ed anche questa volta è andata così. Avevamo bisogno di riposare, lavoro e pensieri iniziavano a sfibrare le meningi, quindi il miglior modo è staccare la spina. Cosa facciamo però? È Febbraio che meta scegliere? Il caldo... il mare... entrambi ma dove? Sud ma non troppo distante da Viterbo! La scelta è stata semplice e in 3 punti:

1) accendiamo e partiamo;

2) direzione sud superando Roma;

3) appena troviamo quel che ci piace ci fermiamo.

E così è stato...e dopo 230 Km, con la strada che costeggia la costa del promontorio della villa di Tiberio, tra Sperlonga e Gaeta, troviamo la nostra metà. Procediamo in cerca di uno spiazzo dove fermarci e goderci il panorama e facciamo sosta. Qualcosa di stupendo, possiamo ammirare il mare e respirare i suoi odori mentre nelle nostre orecchie piano piano si insinua la colonna sonora delle onde... stupendo è riduttivo. Ormai sono le 15 circa, decidiamo di preparare un’aperitivo per gustarcelo in questo splendido contesto... anzi decidiamo di attendere il tramonto( dal video potrete vedere ciò che hanno visto i nostri occhi)! Dopo un paio d’ore circa, il sole inizia a preparare il suo spettacolo serale. L’intensità della luce cambia e lui diviene, mano a mano che si avvicina allo specchio d’acqua, sempre più rosso. In pochi minuti lo vediamo tuffarsi in acqua e l’orizzonte inizia a scintillare mentre i colori verdi delle colline diventano smeraldo... se prima ci sembrava stupendo ora non sappiamo che aggettivo usare, c’è la natura che dipinge su tela nel silenzio del mondo che sembra fermarsi! Già solo questo vale il viaggio fatto e ci mette in pace con il nostro IO e tutto ciò che ci circonda. Ormai il sole è calato “dentro lo specchio salato” e per noi è l’ora di trovare un posto per passare la notte. Decidiamo di procedere in direzione della Piana di Sant’Agostino ed arrivare a Gaeta. Cerchiamo l’area sosta della città, ma non ci piace dove è situata, in alto ma senza nessun panorama... noi vogliamo e abbiamo bisogno del mare. Ci sono divieti di parcheggio per mezzi superiori a 2 Mt ovunque lungo la passeggiata della Spiaggia divSerapo... ma guardando bene notiamo che proprio all’inizio quel divietò non c’è e che i parcheggi, a pagamento, hanno stalli molto lunghi. Deciso parcheggiamo qui. Mettiamo il biglietto del parchimetro e ci sediamo alla dinette guardando il riflesso della luna su una macchia nera accarezzata dal vento, immaginandoci la vista che potremo avere l’indomani all’alba. 14/02/2019 Ore 9:00 .Piano piano sentiamo la città che prende vita, apriamo gli oscuranti e troviamo dinanzi a noi il mare. Fare colazione vista mare è sempre stupendo ma farla guardando dalla finestra della nostra “casetta mobile” è ancora più bello. Ci prepariamo, paghiamo il parcheggio per tutto il giorno ed andiamo alla scoperta della città. Il paese, che da subito mostra il suo carattere medievale, si trova sulla punta del golfo di Gaeta, il suo castello si erge sopra il centro abitato. Il centro storico inizia dal Porto fino ad arrivare ai piedi del castello, passando per viette e scalinate alcune anche belle ripide, una caratteristica che da ancor più valore alla passeggiata in questo bellissimo borgo italiano. Durante la camminata ci imbattiamo in una miriade di stili costruttivi, da muri medioevali che si mescolano con caseggiati del 700 mischiati ad artefatti più antichi intervallati da altri moderni che finiscono di costruire il puzzle architettonico della città. Fenomenale tanto da lasciare il dubbio tra il fatto che sia un caso oppure nei secoli tutto è stato pensato per arrivare a questo! Piano piano arriviamo al Castello Angioino Aragonese ( composto da 2 costruzioni realizzati in 2 diversi momenti storici) una costruzione di 14.000 metri quadrati. Ad oggi è difficile risalire alla data esatta della sua realizzazione, le uniche notizie certe della sua esistenza sono legate a Federico II di Svevia, il quale durante il periodo delle lotte col papato, soggiornò in diverse occasioni in Gaeta, e, intuendone la posizione strategica, nel 1223 vi fece fortificare il castello. Dopo la visita del borgo, puntiamo la bussola verso il Monte Orlando, la Montagna Spaccata ed il suo Santuario. Ho ricordi legati a questa zona, venivo a far compagnia a mio zio Augusto che durante l’estate lavorava in questa zona ed io approfittavo per imparare da lui le tecniche del commercio e della vendita e allo stesso tempo mi godevo panorami meravigliosi. Con una passeggiata di 25-30 minuti, si raggiunge il complesso del Santuario. Durante lo spostamento si può ammirare dall’alto la spiaggia di Serapo e della costa, e su questa strada si trova la sosta camper di Gaeta, che però non offre nessun tipo di visuale ne sulla città che sul mare, peccato. Come dicevo sopra, dopo una piacevole camminata, specie se in compagnia giusta ed io avevo la mia splendida Monica, si arriva all’ingresso del Santuario, sulla strada si trova qualche attività commerciale rilegata al turismo ma chiusi in quel giorno infrasettimanale di febbraio. Appena varcato il portone, troviamo una scalinata che conduce alla spettacolare fenditura centrale che secondo la tradizione cristiana, si sarebbe formata alla morte di Cristo. A destra della chiesa è possibile percorrere un corridoio scoperto con alle pareti le stazioni della Via Crucis. Appena iniziamo la discesa troviamo una targa con scritto: qua si va al monte aperto nella morte di Cristo. Mentre scendiamo con la sensazione di arrivare alle viscere della montagna, troviamo sulla la “Mano del Turco” che, leggendo la guida, secondo la leggenda si forma nel momento in cui un marinaio turco miscredente si appoggiò alla roccia che miracolosamente divenne morbida. Alla fine del percorso si trova anche un giaciglio in pietra, dove soleva ritirarsi in meditazione S.Filippo Neri. Li troviamo il santuario costruito sul macigno che nel 1434 ,dall’alto dei due costoni ( che danno vita alla montagna spaccata), si staccò un macigno che andò ad incastrarsi più in basso tra le pareti della fenditura. Li fu costruita una cappella, molto piccola e dedicata al Crocifisso (sec. XIV) ed al suo interno è alloggiata la tomba del generale napoleonico Alessandro Begani, comandante della Piazzaforte di Gaeta nell’assedio del 1815. Il santuario è sede dei missionari del P.I.M.E. e meta di pellegrinaggio da parte di fedeli e meta apprezzata da turisti di tutto il mondo. Salendo poi sulla piccola cupola, sopra il Santuario, si trova una balconata che si affaccia sullo strapiombo di 150 metri che offre una vista suggestiva sul mare. Risaliamo e scendiamo verso la grotta del turco, anche questo luogo mi porta a ricordi di bambino e sono contento di portare Monica in fondo alla grotta ma hainoi troviamo la scalinata chiusa a metà, senza poter proseguire. Lo scorcio naturale che vediamo è comunque bellissimo ma mi spiace non averle fatto provare la stessa sensazione che avevo provato io 25 anni prima, arrivare sulla spiaggia che, leggenda racconta, ha fatto da casa e rifugio dei pirati. Scendiamo verso la città e ci dirigiamo sulla spiaggia con l’intento di un’aperitivo vista mare. I lidi sono ancora chiusi ma troviamo il PALM BEACH aperto, stanno facendo dei lavori ma ci fanno accomodare e ci servono l’aperitivo accompagnato con olive di Gaeta e 3 tipi di tiella... buonissima. Che dire ancora una volta la natura ci abbraccia e ci rilassa! Oggi è San Valentino e non potrei chiedere di meglio: sole,mare,amore... sembra il titolo di una canzone. Dopo esserci riposati rientriamo al camper ma scopriamo di avere un problema con il frigo. Decidiamo di cercare una struttura e Monica, saggiamente e di vedute chiare, sceglie QUIRINO AREA SOSTA CAMPER sulla piana di Sant’Agostino. Ottima scelta. Luciana e suo marito sono camperisti da una vita, oltre ad essere degli ottimi padroni di casa e fanno sembrare come se ci conoscessimo da sempre... inoltre ci vengono insegnati alcuni trucchetti del mestiere di camperista che ad oggi sono validissimi dopo averli messi in pratica. Luciana organizza una cena con altre 3 coppie che si trovano nell’area attrezzata e ci portano poco distante, in un locale caratteristico e molto alla mano! La giornata sta proseguendo in maniera impeccabile e la concludiamo festeggiando il compleanno di una delle ragazze conosciute, all’area Quirino, con suono di chitarra e canti. La meraviglia si trova quando non l’aspetti. La mattina scendiamo in spiaggia, la piana è bellissima, l’acqua fredda e limpida...decidiamo di tornare a Viterbo, prendere i nostri 4 figli e tornare qui. Una pazzia ma questo è vivere il mondo. Chiamiamo i ragazzi che erano con i nonni, loro eccitati si preparano e ripartiamo. All’arrivo stupore e meraviglia per loro. I ragazzi innagurano la stagione con un bagno. Ecco è questo uno dei motivi principali dell’aver acquistato un camper, ringrazio mia moglie per essere stata determinata a mia differenza: la libertà e la possibilità di vedere noi ed i nostri figli sorridere, come se vivessimo in altri luoghi e in altri tempi, senza lo stress odierno, ripaga di sforzi e sacrifici. Spero di avervi fatto viaggiare con noi... io l’ho fatto mentre ve lo raccontavo e lo faccio ogni volta che guardo il video che allego.

Ancora grazie per avermi letto. Andy 01/07/2019


GAETA IN LOVE

LUCI D’ARTISTA- una delle foto più rappresentative

NATALE 2018

    “ LUCI D’ARTISTA”

Salerno

Il Natale è sempre uno, se non il primo, momento dell’anno in cui si fondono tradizioni, sentimenti, pensieri e buoni propositi. Natale è sinonimo di famiglia e per me e Monica lo è ancora di più visto che siamo una “famiglia allargata”, ed ancora di più sentiamo, anche se cerchiamo di nasconderlo, l’arrivo di questa Festa importante! Ma per il Natale 2018, 3 dei nostri 4 figli non erano con noi... perché? Beh perché lo trascorrevano con gli altri genitori! Ed allora per cercare di mitigare la tristezza, ci siamo fatti coinvolgere dalle Luci d’Artista di Salerno, rapiti dai racconti di chi le aveva viste, da quello che si può leggere online e dalle descrizioni degli amici del posto. È così il 24 mattina abbiamo acceso il nostro amici DASCA e siamo partiti alla volta di questo fatato posto. Ma prima abbiamo deciso di portare con noi, quasi di forza, i miei suoceri Pino e Patrizia... per gli amici Magda&Furio! Il viaggio è andato benissimo e per le 15:00 siamo arrivati a Salerno! Abbiamo fatto sosta al parcheggio camper “MERCATELLO” , comodo perché servito dal treno che in 10 minuti ci ha portato al centro città. Ad attenderci Nando e Tella, i nostri ciceroni! Bellissima città, bei negozi e tanta gente in strada, vero che era il 24 e quindi l’aria di festa era sospesa tra tutti i presenti, ma comunque è stato bellissimo vedere migliaia di giovani per le strade. Tra un’aperitivo e l’altro, una chiacchiera ed una risata, è scesa la notte e le luci sono diventate gli attori principali. Descriverle è difficile, davvero vale la pena visitare questa attrattiva almeno una volta nella vita. Ma era il momento del cenone... e lo abbiamo fatto in camper! Una novità ed un’esperienza che ricorderemo per sempre!, anche perché si è bloccato il duocontrol della Truma, quindi no riscaldamento e no acqua calda...fortuna la stufata acquistata sulle bancarelle a 10€😂😂😂, mentre Stefano ha atteso che Babbo Natale entrasse dal comignolo del frigo.

Il 25 è iniziato in maniera molto “fresca” , vista la sorpresa del giorno prima e quindi siamonusciti ed abbiamo deciso di continuare con un bel giro sul lungo mare, pulitissimo e bellissimo! Poi ci ha aspettato il pranzo di Natale presso un ristorante del posto, troverete le indicazioni nella sezione dedicata del blog! Pomeriggio e sera sono proseguiti tra caffè, dolci, aperitivi, chiacchiere e risate e la scoperta di una città bellissima, che non ci aspettavamo fosse così ben tenuta e viva, passeggiando per le bellezze storiche e nel borgo caratteristico che durante la notte tornava ad illuminarsi dandogli ancora più splendore!

Ormai arrivati al 26, siamo ripartiti con calma alla volta di casa, carichi di nuove esperienze , con gli occhi ancora pieni delle bellezze viste, le papille gustative che danzavano al sol pensiero di ciò che abbiamo gustato e soprattutto sempre più felici di esser divenuti possessori di camper! Non so se i miei suoceri siano della stessa idea... ma tutto è andato ancora meglio di come potevamo immaginare!

Al prossimo TRIP... 

credit: Andry 

MATERA

CAPITALE EUROPEA

DELLA CULTURA

MATERA-CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA.
Credit:TELLA

CAPODIMONTE

VITERBO -LAZIO

ESTATE 2019

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29/06/2019 h 11:30 Capodimonte, provincia di Viterbo. Paesino sul lago di BOLSENA, dal quale prende il nome. Formatosi oltre 300.000 anni fa in seguito al collasso calderico di alcuni vulcani del complesso dei monti Volsini. Il lago di Bolsena può vantare un ambiente naturale quasi completamente incontaminato ed è uno dei pochi grandi laghi italiani ad essere completamente balneabile. Vi invito alla visita, un luogo che sprigiona calma ed adatto al riposo. Ma non solo, il lungo lago è pieno di chioschi che durante il giorno sono allo stesso tempo bar e ristorantini e dall’aperitvo serale in poi, scatenano la movida! Questo permette di essere un luogo di vacanza per tutte le età. Ultimo consiglio: Agricamoeggio Sant’Antonio! Noi sostiamo qua...! Se siete in zona fatevi vedere, sarà un piacere conoscervi!